Notizia di reato infondata: il giovane non fu aggredito, cadde da solo. Caso chiuso

MONTECATINI TERME – Nessuna aggressione. Notizia di reato infondata. Caso chiuso. Per la Procura, che ha archiviato il caso, il giovane che aveva denunciato di essere stato aggredito e rapinato durante la notte di Halloween sarebbe caduto accidentalmente. Di questo ne sono convinti sia il Commissariato di Polizia, che in questi mesi ha portato avanti l’indagine, sia il pubblico ministero Giuseppe Grieco che ha chiesto e ottenuto dal gip l’archiviazione Nessuna notte da Bronx, quindi, alla quale dopo il fatto denunciato da Marina Azara, madre del ragazzo 18enne finito in ospedale, Marina Azara, segui’ addirittura una protesta difronte al Comune, con attacchi al sindaco Bellandi. Da quanto confermato anche dalle telecamere, da testimoni e dalla perizia medico legale, il ragazzo, barcollante, si è sfracellato sull’asfalto mentre tornava a casa da una festa.

“Mio figlio, 18 anni, stanotte è stato pestato a sangue davanti casa per rubargli l’orologio e il portafoglio”.  Fu la denuncia, su Facebook, della madre, Marina Azara: “Ora, vorrei dire a quei gran signori che si riempiono la bocca di cotanto perbenismo su Montecatini – di svegliarsi, che oramai siamo ostaggi nella nostra minuscola cittadina, non siamo tutelati, lamentarci non ci è consentito. Ebbene a Voi , auguro che non succeda ai Vostri figli o nipoti! Rottura dello zigomo, uscita dell’orbita oculare, bocca ricucita in toto, e forte amnesia. Parlo di Montecatini Terme, e non di Roma o Milano, e il mio ragazzo non era in giro a mostrare l’orologio o il portafoglio, come qualche perbenista continua a ripetere, come che uscire con qualche euro in tasca sia un “cercarsela”!!! E se serve non una volta ma dieci volte, chiamerei le Iene o Striscia”.

Ma da quanto ricostruito dagli inquirenti, in realtà, si è trattato di una rapina fantasma, ossia mai avvenuta. Il ragazzo, dopo una serata in un locale, e qualche bicchiere di troppo, secondo il pm, è semplicemente caduto facendosi male, e non si ricordava niente, nemmeno se aveva ancora il Rolex e il portafogli che a detta della “denuncia” gli erano stati rubati durante l’aggressione.  In una chat su Whatsapp, acquisti dagli investigatori su richiesta della Procura di Pistoia, la stessa mamma spiegava che il figlio, poi, le avesse confessato di essere ubriaco e che nessuno lo aveva picchiato.

Il sindaco di Montecatini, intervistato da TGregione.it, finito in una gogna mediatica, aveva annunciato querele (leggi qui: Aggressione a Montecatini, parla il sindaco Bellandi ), poi fatte e che hanno portato a scuse e risarcimento in denaro devoluto dal primo cittadino in beneficenza.