Nubifragio, l’Asl di Pisa dirotta il Pegaso altrove: sospese le attività chirurgiche

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PISA – Maltempo e allagamenti: l’Asl pisana ha comunicato stamani alla sala operativa del 118 “di non centralizzare a Pisa l’elisoccorso Pegaso fino a nuovo ordine”. Lo fa sapere la stessa Aoup con una nota nella quale si sottolinea che in seguito al nubifragio che ha creato forti disagi all’ospedale di Cisanello ” è stata sospesa per precauzione tutta l’attività chirurgica programmata sia della mattina sia del pomeriggio, garantendo solo le urgenze”. Nella nota, la direzione ospedaliera, effettua anche una ricognizione dei disagi nei diversi padiglioni: nel “Dipartimento emergenza-urgenza sta funzionando tutto regolarmente, fatta eccezione per le attrezzature pesanti della Neuroradiologia (2 Rmn, 1 Tac e 1 angiografo che si trovano al piano seminterrato”, ma “in sostituzione operativa la Tac della Radiodiagnostica del Pronto soccorso e le sale operatorie sono funzionanti così come l’anestesia e rianimazione”. Sospesa invece “l’attività ambulatoriale del Polo endoscopico” dove sono stati rinviati a domani gli esami programmati. “Chiusa – prosegue l’Aoup – anche la preospedalizzazione fino a domani. Reparto dialisi: l’acqua viene pompata dalle idrovore e per il momento sono state attivate due postazioni all’Anestesia e rianimazione 4 che si trova in un altro edificio. Le attrezzature sono comunque in via di ripristino per il pomeriggio. Non si registrano problemi nelle degenze che si trovano tutte ai piani superiori”. E’ tuttora in corso presso l’edificio 6 (il cosiddetto Monoblocco) l’intervento chirurgico iniziato prima del nubifragio che “sta proseguendo con l’ausilio dei generatori esterni” mentre “i vigili del fuoco hanno azionato le idrovore per liberare dall’acqua i locali del seminterrato allagati” ma “le degenze anche in questo caso non hanno problemi perchè situate ai piani superiori”. Disagi più contenuti all’ospedale Santa Chiara, che si trova nel centro di Pisa, dove si registrano “al piano terreno della clinica medica che non interessano per i pazienti”. Infine, conclude la nota aziendale, ” al momento ferma una Tac dell’edificio 18 ma si sopperisce con quella della Radioterapia, dove è stata sospesa l’attività per un giorno per consentire il pompaggio dell’acqua nel bunker”.

Dopo una giornata di intenso e ininterrotto lavoro sono state risolte quasi totalmente le criticità che hanno interessato gli stabilimenti ospedalieri di Cisanello e di Santa Chiara dopo il violento nubifragio di questa mattina, che ha causato allagamenti ai piani seminterrati di alcuni edifici dei due nosocomi. A scopo precauzionale, tuttavia, è stata sospesa tutta l’attività chirurgica  programmata (non urgente) anche per la giornata di domani, anche per evitare sovraccarichi nelle Unità operative di Anestesia e rianimazione. Per la stessa ragione, solo nella giornata di domani verrà dato l’ok al 118 per ripristinare la centralizzazione a Pisa dell’elisoccorso Pegaso. L’elisuperficie, dal punto di vista dei dispositivi e delle apparecchiature di controllo, è comunque funzionante.
Sono ripartite già nella tarda mattinata le apparecchiature di dialisi, bloccate da questa mattina per allagamento dei locali dove sono situate. Le sedute andranno avanti a oltranza fino a esaurimento della lista dei pazienti programmati per la giornata di oggi.
Sempre all’Edificio 30, dove è proseguito per tutta la giornata il lavoro di aspirazione e asciugatura dei locali seminterrati invasi dall’acqua, il vitto per i degenti ai piani superiori è stato portato in ascensore sotto la supervisione dei tecnici elettricisti e manutentori, in modo tale da assistere sia la salita che la discesa dal piano terra ai piani alti.
Inoltre è stata completata l’asciugatura dei locali al Polo endoscopico.
Edificio 31: sono state rimesse in funzione tutte le ‘macchine pesanti’ (1 Tac, 2 Rmn e 1 angiografo) della Unità operativa di Neuroradiologia, situata al piano seminterrato.
Edificio 6 (Monoblocco): nel tardo pomeriggio sono stati finalmente ripristinati i quadri elettrici ed è tornata l’alimentazione nell’intero stabile. Per tutta la giornata è andato avanti il lavoro incessante di pompaggio dell’acqua che ha invaso i piani seminterrati dell’edificio, causando l’interruzione dell’alimentazione elettrica, che è stata però garantita dai gruppi elettrogeni. Gli stessi generatori, messi in funzione anche grazie al supporto costante dei vigili del fuoco, hanno consentito di portare a termine l’intervento chirurgico di trapianto che era iniziato stamani, prima che si scatenasse il nubifragio e di assistere i pazienti delle terapie intensive. Tutte le criticità del Santa Chiara sono state risolte. Ha comunque sempre funzionato sia l’attività chirurgica che ambulatoriale. Permane solo il problema nel corridoio di accesso a un acceleratore lineare della Radioterapia per locale allagato, che però è in via di risoluzione: “Un plauso e un sincero caloroso ringraziamento da parte della Direzione va a tutti gli operatori, sanitari e non, tecnici, elettricisti, manutentori, personale amministrativo, che si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato tutti alacremente per far sì che l’ospedale tornasse alla piena operatività il prima possibile”

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