Nuove meraviglie vengono riportate alla luce nell’Accademia di Belle Arti di Carrara

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CARRARA  – ( di Daniela Marzano ) – Nuove meraviglie vengono riportate alla luce nell’Accademia di Belle Arti di Carrara. E’ stata inaugurata, dopo un importante restauro, la Sala del Campionario dei Marmi, alla presenza dei vertici dell’Accademia, il Presidente Giancarlo Casani e il Direttore Luciano Massari, dell’Assessore alla Cultura Giovanna Bernardini, della vice-sindaca Fiorella Fambrini e dei responsabili del progetto di restauro, l’Arch.Paolo Camaiora, il Prof.Carlo Sassetti e lo scultore Cesare Poli.

Si tratta di una sala-marmoteca, dove sono presenti circa 210 campioni di marmi italiani tra i più pregiati, con particolare riferimento ai materiali provenienti dai bacini minerari di Carrara, Massa e Versilia.

E’ possibile ammirare infatti materiali come il Giallo Carrara o l’Onice Apuano, il Portoro di Portovenere, il Corallo Rosa o il Bardiglio Tigrato, solo per citarne alcuni, collocati all’interno di una sobria ed elegante struttura in mogano. Alcuni di essi sono ormai introvabili o perché il filone si è esaurito o perché la cava è stata abbandonata.

E’ il 1934 quando venne realizzata ed inaugurata questa sala, a seguito del “Congresso delle industrie estrattive” svolto l’anno precedente nei locali dell’Accademia, che aveva dato delle indicazioni specifiche affinché ogni Accademia italiana di scultura avesse in dotazione un campionario dei marmi esistenti per garantire agli studenti una adeguata conoscenza del marmo, grazie al progetto dell’Arch. Enrico Remedi e sotto la supervisione del preside Adolfo Angeli.

All’interno della sala è possibile trovare anche dei bassorilievi in gesso patinato dello scultore carrarese Cesare Poli, che rappresentano scene del lavoro delle cave e i suoi cavatori colti in una particolare istantanea della loro attività: il sacrificio, i lizzatori, i riquadratori, i minatori e i caricatori.

L’opera di restauro, definito più esattamente un intervento di conservazione preventiva, è stato sponsorizzato da una dozzina di ditte del lapideo del comprensorio apuano e prevederà anche un catalogo sui marmi esposti.

Il Direttore Massari ha ribadito a questo proposito, quanto importante è la sinergia tra le industrie del lapideo e l’Accademia, l’unica in grado di valorizzare in modo artistico e culturale il materiale tipo della nostra zona.

 

 

 

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