Occhio alle banconote false, i consigli della Polizia

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MASSA – Sono sempre più numerosi negli ultimi mesi gli episodi di esercenti commerciali che ricevono in pagamento banconote false (spesso del valore di 50 euro). Da qui le chiamate al 113 e l’intervento della polizia.

Si registra infatti un incremento del fenomeno, soprattutto nella stagione estiva.

Da un’analisi statistica, risulta che le vittime della spendita di banconote contraffatte sono soprattutto i titolari di bar, pizzerie e ristoranti.

È opportuno, controllare attentamente le banconote ricevute in pagamento, se possibile attraverso gli appositi strumenti anticontraffazione disponibili, e chiamare le forze dell’ordine in caso di dubbio.

Si ricorda, infatti, che una persona che abbia dei dubbi sulla legittimità di una banconota in suo possesso non deve tentare di spenderla, perché tale comportamento costituirebbe un reato.

Si ricordano i principali ed elementari accorgimenti da adottare per riconoscere la genuinità di una banconota:

  • Toccare gli elementi in rilievo: speciali tecniche di stampa conferiscono ai biglietti una particolare consistenza.

  • Osservare una banconota in controluce: appaiono il disegno in trasparenza (filigrana), il filo di sicurezza e il numero in trasparenza. Le tre caratteristiche sono riscontrabili su entrambi i lati dei biglietti autentici.

  • Muovere  una banconota: vedrai mutare l’immagine dell’ologramma posto sul fronte del biglietto. Sul retro puoi invece osservare la striscia brillante (tagli da €5, €10 e €20) o il numero di colore cangiante (tagli da €50, €100, €200 e €500).

Ulteriori consigli sono reperibili sul sito internet della Banca d’Italia, unico ente deputato ad accertare ufficialmente la falsità di una banconota (si ricorda che se la Banca d’Italia accerta la legittimità della banconota, colui che l’ha ricevuta in pagamento viene rimborsato, senza alcuna trattenuta).

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