Occupazione del suolo pubblico, siglato l’accordo tra Lucca e e Massa

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LUCCA – E’ stato firmato questa mattina a Palazzo Orsetti il Protocollo d’Intesa tra il Comune di Lucca e la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici di Lucca e Massa Carrara  in merito all’occupazione di suolo pubblico nel centro storico e nelle altre zone del territorio comunale soggette a vincolo ambientale. Il sindaco Alessandro Tambellini e il Soprintendente Luigi Ficacci hanno così sottoscritto il documento che ha come obiettivo quello di tutelare nel modo migliore l’ambiente urbano e, al tempo stesso, ottimizzare le procedure di rilascio delle concessioni di suolo pubblico.

Il Comune e la Soprintendenza infatti hanno tra i propri compiti e principali obiettivi la tutela del decoro urbano e la cura dell’immagine del territorio, quale bene primario della collettività. Il turismo, in questo senso, rappresenta una delle risorse principali della città e le attività che operano all’interno del centro storico e utilizzano il suolo pubblico rappresentano una risorsa fondamentale. Tali attività, chiamate quindi a garantire un aspetto consono al decoro della città ma, al tempo stesso, avranno risposte in tempi certi in ordine alle procedure autorizzative.

Il documento firmato questa mattina si inserisce nel quadro che disciplina gli arredi e le occupazioni sul suolo pubblico ed è un atto preliminare e indispensabile per procedere alla revisione, già in corso, dello specifico Regolamento..

Il Protocollo vede tra i suoi obiettivi, nell’ambito di una gamma di elementi di arredo condivisi per l’allestimento di suolo pubblico nelle zone soggette a vincolo paesaggistico (ai sensi del D.Lgs.42/2004), il miglioramento qualitativo e lo snellimento procedurale.

Tra le novità, il Protocollo prevede che verranno pertanto sottoposte a nuova istruttoria solo le nuove proposte di utilizzazione del suolo pubblico. Naturalmente la semplificazione dei rinnovi si colloca all’interno del quadro di riferimento normativo e della dovuta vigilanza.

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