Operazione Bonnie e Clyde, in carcere tre rapinatori

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LUCCA – Operazione Bonnie e Clyde, questo il nome dell’indagine, che per mano dell’Arma, ha portato, oggi, all’arresto di tre persone.

Tutto ha inizio il 26 aprile 2012 a Porcari, quando presso la sede dell’agenzia Cassa di  Risparmio  di  Pistoia e Pescia, due soggetti, a volto scoperto ed armati di trincetto, effettuavano una rapina, impossessandosi di un bottino di circa cinquemila euro. Il personale del Norm di Cortile degli Svizzeri acquisiva tuti gli elementi possibili per giungere all’identificazione dei responsabili e la visione dei filmati permetteva di accertare che i due rapinatori si erano introdotti regolarmente, in successione, all’interno dell’istituto, per poi portarsi dietro il bancone obbligando una cliente a seguirli. Più volte, senza alcuna inflessione dialettale, avevano invitato i presenti a stare calmi asserendo che si trattava solo di una rapina. Arraffati i soldi disponibili, dai cassetti e dalle casseforti aperte, i rapinatori si erano poi dati a precipitosa fuga a piedi.

Il personale del Nucleo Operativo della compagnia di Lucca, immediatamente, dava vita ad una  serie di complessi accertamenti investigativi e tecnici estesi fino a livello nazionale, visionando e comparando tutte le immagini delle rapine similari verificatesi nel 2012 e precedenti, utilizzando i sistemi tecnologici d’avanguardia in dotazione e grazie anche alla proficua collaborazione con vari reparti del territorio nazionale, si riscontrava che gli stessi soggetti erano stati immortalati nella perpetrazione di altre rapine e/o tentate, così arrivando all’identificazione di un sodalizio criminale di origine e sede in Campania, utilizzando come soggetti attivi anche delle donne. Proprio questo elemento, ha permesso di restringere il campo di ricerche sino a giungere all’identificazione dei componenti del sodalizio e dei due autori della rapina da cui avevano origine le indagini del Nucleo Operativo di Lucca, accertando inoltre che questi ultimi, in concorso con un altro soggetto, si erano resi responsabili di altre rapine consumate nel territorio italiano e due nella vicina provincia di Pistoia.

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Da questa mattina tutti i componenti del gruppo criminale, Rosaria Otranto, Antonio Nicolao, entrambi di Napoli, e Vincenzo D’Elia, di Eboli, come riferito dal capitano Lorenzo Angioni, si trovano ristretti in carcere per associazione a delinquere, rapina  e sequestro di persona. L’ammontare complessivo dei proventi delle rapine imputate al gruppo ammonta a 370mila euro.

 

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