Operazione “Città Sicura”, in tre finiscono in manette

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PISA – Operazione “Città Sicura”, in tre finiscono in manette  E’ il dato conclusivo di un’attività investigativa condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Pisa, nell’ambito del più ampio piano di contrasto al crimine diffuso.

Le operazioni riguardano l’arresto di due rapinatori, il primo autore della rapina avvenuta in Pisa il 2 ottobre scorso, ai danni di una titolare di salone da donna. E’ una vecchia conoscenza delle Forze dell’Ordine, l’uomo arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, su ordine di cattura emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pisa, dottoressa Elsa Iadaresta, perché  ritenuto il responsabile della rapina consumata in Pisa, via Pardo Roques.  Si tratta di Luigi D’Erme, 54enne residente in Cascina, fanno sapere dal Comando dell’Arma, con precedenti specifici, che il pomeriggio del 2 ottobre, travisato da mascherina ed armato di taglierino, irrompeva all’interno dell’esercizio e sotto minaccia dell’arma, urlava all’indirizzo della proprietaria del locale la frase “dammi i soldi”; dopo aver spintonato la donna, puntandole il taglierino, si dirigeva verso la cassa, tirandola e facendola cadere a terra, impossessandosi della somma complessiva di euro 250,00, in banconote di diverso taglio. Il malvivente si allontanava a piedi, ingaggiando una colluttazione con un soggetto extracomunitario, venditore ambulante, intervenuto perché attirato dalle urla, riuscendo poi a fuggire a bordo di una Renault Clio, di colore grigio chiaro, condotta da un complice. Le rapidi indagini, dirette dal pm Giancarlo Dominijanni, permettevano di raccogliere elementi utili in ordine alle caratteristiche fisiche del rapinatore, che veniva riconosciuto nel corso di individuazioni fotografiche dalla vittima e da altri 4 testimoni. L’uomo è stato poi rintracciato ieri in Pontedera, nei pressi della fermata di autobus, e tradotto presso la Casa Circondariale di Pisa. Nel corso dell’operazione è stato sequestrato il taglierino e l’autovettura Renault Clio, auto che veniva rinvenuta parcheggiata in una strada parallela al domicilio in cui il D’Erme risiede.

Il secondo arrestato è stato sorpreso nell’atto di asportare carburante all’interno di un mezzo di una ditta di Cascina . Il terzo arrestato è un tunisino sorpreso con 205 grammi di hashish.

Tutti e tre sono stati tutti associati alla Casa Circondariale di Pisa.

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