Operazione “Scout”, 16 in manette per droga: recuperati 7 etti di eroina

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MASSA – Nelle prime ore del mattino, a Massa Carrara, il  personale del Nucleo Investigativo di questo Comando Provinciale supportata da Arma territoriale e con l’ausilio del Nucleo Elicotteri ha dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari a carico di 16 persone emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Massa su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di cittadini residenti in provincia ed extracomunitari di origine nordafricana, tutti ritenuti responsabili del reato di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo eroina.
L’operazione è frutto di una serie di specifici servizi tesi a reprimere il dilagante fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti che da più tempo sta interessando questa Provincia.
L’indagine, convenzionalmente denominata “SCOUT”, veniva avviata nel giugno del 2013 ed è stata effettuata non solo con i più tradizionali servizi di osservazione, controllo e pedinamento, ma anche con l’utilizzo di ausili tecnici tra cui riprese foto-video, con l’acquisizione di informazioni testimoniali e con il sequestro di sostanza stupefacente.
Nella suddetta attività di indagine sono già state tratte in arresto in flagranza di reato 8 persone, deferite in stato di libertà altre 3 e segnalate all’Autorità Amministrativa ulteriori 10 soggetti quali assuntori di sostanze stupefacenti, oltre al sequestro di oltre 700 grammi di eroina.
L’indagine conclusasi quest’oggi ha consentito di disarticolare un’importante attività di spaccio di eroina posta in essere da un gruppo criminale i cui componenti, perlopiù di origine magrebina, erano soliti comportarsi da veri e propri “pendolari dello spaccio”, portandosi quotidianamente dal pisano a bordo di mezzi pubblici e privati in loc. Villa Ceci di Carrara, ove cedevano a terzi lo stupefacente di volta in volta trasportato.
È stato conseguito questo brillante risultato investigativo nonostante le difficili condizioni in cui i militari si sono trovati ad operare, dovute al fatto che la loc. “Villa Ceci” di Carrara, notoriamente luogo di attività illecite e ricettacolo di malviventi, per la morfologia del territorio, caratterizzato da campi agricoli e ampie distese, non permette una facile attività di osservazione, controllo e pedinamento dei soggetti attenzionati da parte delle Forze di Polizia, con il rischio incombente di essere localizzati dagli spacciatori, disposti su quel territorio in posizioni strategiche, sempre pronti a dileguarsi e ad occultare lo stupefacente nei terreni circostanti.

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