Operazione Vega, evasione delle accise sui carburanti, 28 indagati

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FIRENZE – Dalle prime ore della mattinata odierna, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Firenze stanno dando esecuzione a numerose perquisizioni in diverse regioni d’Italia (Toscana, Lombardia, Liguria, Sardegna e Lazio), in adempimento di un provvedimento di perquisizione emesso dal Procuratore della Repubblica facente funzioni di Prato – dott. Antonio Sangermano – nell’ambito di una complessa indagine riguardante la fornitura e la commercializzazione, nel periodo 2008-2014, di ingenti quantitativi di prodotti energetici, sottratti all’accertamento ed al pagamento delle accise, in violazione del D.Lgs. 504/1995 (Testo Unico sulle accise).

La condotta di “evasione” delle accise oggetto di ipotesi investigativa, stimata, allo stato,  in diversi milioni di euro, sarebbe stata realizzata anche attraverso la manomissione ed alterazione dei sigilli posti a tutela dei misuratori fiscali installati presso le cd. “baie di carico” del deposito fiscale oggetto d’indagine.

28 le persone complessivamente oggetto di investigazione (16 dipendenti di una società operante nel settore petrolifero, 5 pubblici ufficiali e 7 dipendenti di aziende produttrici e distributrici di strumenti di misurazione e/o hardware e software), di cui 18 destinatarie dell’odierno provvedimento di perquisizione.

Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità indeterminata di reati quali l’appropriazione indebita aggravata, la sottrazione di prodotti energetici al pagamento dell’imposta, alla alterazione di strumenti di misurazione dell’erogazione di prodotti petroliferi e di rimozione dei sigilli prescritti e apposti dall’amministrazione finanziaria, nonché alla frode in commercio.

Le indagini sono tuttora in corso.

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