Ospedale San Luca tra amianto e paura

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LUCCA – I Liberali lucchesi denunciano con forza l’inadeguatezza delle misure di sicurezza al pronto soccorso San Luca di Lucca in orario notturno: “Abbiamo assistito nei giorni scorsi ad alcuni episodi che si sono svolti presso l’accettazione del pronto soccorso dell’ospedale San Luca di Lucca e siamo rimasti allibiti a fronte di aggressioni fisiche e verbali subite dal personale (femminile) che opera al front office del Pronto soccorso.E’ inaccettabile che non ci sia un filtro per impedire a persone disturbate, aggressive,m violente di aggredire il personale medico e paramedico. Presso il triage non esiste una via di fuga di alcun genere: la porta di entrata (per altro molto pesante e quindi difficilmente utilizzabile per anziani e disabili) è anche quella di uscita. Chiediamo con forza che venga potenziato il punto di polizia presente all’interno del S.Luca e che venga maggiormente protetto il personale e tutti gli utenti, considerando che spesso all’interno dell’astenteria ci sono minori. In particolare in orario notturno è necessario tutelare il personale da aggressioni e violenze. “Augurandoci che la nostra denuncia trovi accoglienza negli enti preposti (Regione, Asl, comune, polizia, carabinieri, polizia municipale) – dichiara Aurora Manfredi, segretaria PLI lucchese –  ci prendiamo l’impegno di vigilare attivamente questa gravissima inefficienza della sanità pubblica. Infine, ma non ultimo, sul tappeto c’è la questione amianto: decine sono i tetti di capannoni limitrofi al S.Luca o che comunque si trovano nei pressi (via di Tiglio), la cui copertura è costituita esclusivamente di lastre di amianto. Folle costruire il presidio della sanità lucchese in mezzo all’amianto. Nessuno ha vigilato? L’Arpat? La stessa Asl? Perchè nessuno ha pensato di bonificare l’area costringendo i privati a “ripulire” le loro proprietà? Di asbesto si muore da decenni: solo nella nostra regione e nel nostro comune non lo sanno?”

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