Ossa nel cimitero, i Ris analizzano i resti: potrebbero essere di Guerrina Piscaglia

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AREZZO  –  Le ossa ritrovate nel cimitero di Sestino, in provincia di Arezzo, giovedi della scorsa settimana, potrebbero essere compatibili con quelle di Guerrina Piscaglia, la donna sparita nel nulla da Ca Raffaello, piccola frazione di Badia Tedalda- Al momento una sola cosa è certa: le ossa appartengono ad una donna alta circa un metro e cinquanta e sui 45-55 anni, caratteristiche queste molto vicine a quelle di Guerrina. Le analisi sono affidate ai Ris, e i risultati sono attesi nei prossimi giorni. Del caso della donna scomparsa mentre andava in canonica si è occupato anche Chi l’ha visto, su Rai 3. Don Graziano, il parroco, rimane al momento l’unico indagato per sequestro di persona. Le ricerche di Guerrina Piscaglia, scomparsa dal primo maggio dello scorso anno, sono andate avanti per mesi, e gli inquirenti non hanno mai escluso la pista dell’omicidio.La Procura di Arezzo ha aperto un fascicolo di indagine, indagando il religioso, padre Gratien Alabi della chiesa di Ca Raffaello, per sequestro di persona. Un piccolo paese,  poche centinaia di anime, al confine tra la Toscana e la Romagna, quello dove viveva Guerrina. Ma quando è uscita per andare in chiesa, poi si sono perse le tracce. Molto credente frequenta assiduamente la parrocchia, anche prima dell’arrivo del frate poi indagato. Un figlio con problemi, e la fede l’ha aiutata. Poi un cambiamento, tanto che in paese qualcuno mormorava di una storia segreta tra Guerrina e il frate. “Stavo lavando la macchina quando è uscita –aveva raccontato il marito ai microfoni di Chi l’ha visto? – era vestita elegante, con una gonna lunga, beige. Andava in Chiesa”. E una donna aveva confermato di aver visto Guerrina fare la strada e andare verso la canonica. E di aver visto il frate lungo la stessa via. La procura di Arezzo, mesi addietro, aveva  sequestrato una delle due auto dir padre Gratien Alabi, e i carabinieri di Arezzo, sulla base del decreto di perquisizione firmato dal sostituto procuratore Marco Dioni, avevano passato al setaccio la canonica del paese e una piccola chiesa poco distante dal paese, utilizzando anche il luminol. Ora si indaga sulle ossa.

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