Palpeggia una minorenne, profugo indagato per atti sessuali finisce ai domiciliari

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PISTOIA – I militari della stazione di Capostrada hanno arrestato in esecuzione di un’ordinanza applicativa degli arresti  domiciliari, S.H., 35enne cittadino pakistano, richiedente asilo politico, ospite di un centro di accoglienza per rifugiati del capoluogo. L’uomo era stato denunciato nel maggio scorso dai genitori di una studentessa pistoiese 13enne la quale sarebbe stata aggredita nei pressi della scuola media pistoiese che frequenta. La ragazza aveva raccontato ai genitori di essere stata seguita più volte  nel maggio di questo anno, da uno straniero che  faceva lo stesso percorso in autobus da una frazione del capoluogo, dove abita la famiglia della giovane,  al centro citta’, dove vi è l’istituto di istruzione secondaria  frequentato dalla ragazza. In quelle circostanze la ragazza sarebbe stata impaurita e infastidita dall’atteggiamento dell’uomo che continuava a fissarla, pur non rivolgendole la parola,  sedendosi sempre  vicino a lei e cambiando di posto per esserle sempre vicino, quando la ragazza tentava di sottrarsi alle sue attenzioni.  Verso la fine di maggio è avvenuto l’episodio che ha portato alla denuncia del cittadino pakistano. La ragazza dopo l’uscita da scuola nel tragitto che la separava dalla fermata dell’autobus, sarebbe stata seguita per l’ennesima volta dall’uomo che le avrebbe chiesto il suo nome e il numero di telefono. Poiché la giovane non avrebbe risposto allungando il passo per raggiungere la fermata, l’arrestato l’avrebbe afferrata palpeggiandola ripetutamente continuando a chiedere il suo nome.  L’aggressione si sarebbe interrotta anche per la presenza di un’amica della vittima e l’uomo avrebbe desistito andando a prendere lo stesso autobus della vittima. L’identificazione dell’arrestato è stata possibile anche grazie ad alcune  foto che la vittima gli ha scattato in alcune circostanze antecedenti all’aggressione. L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari nella stessa struttura che lo ospita.

A Larciano, invece, un 44enne ha continuato a violare le norme che regolano la convivenza all’interno di una comunità terapeutica con una serie di comportamenti violenti verso gli altri ospiti e gli educatori. Così il Tribunale di Firenze ha disposto il rispristino della carcerazione presso la casa circondariale della Dogaia a Prato per L.B., di origini catanesi con una lunga serie di precedenti di penali e di polizia a suo carico, il quale stava scontando un periodo di detenzione per una tentata rapina ad una profumeria di Prato,  avvenuta nel marzo dell’anno scorso.

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