Partito da Marina di Carrara e diretto in Libano, il cargo si è incagliato alla Meloria

0

LIVORNO – Duemilacinquecento tonnellate di stazza, il cargo, partito da Marina di Carrara e diretto in Libano con un carico di marmo, si è incagliato su un fondale di circa 5 metri a 4 miglia dal porto di Livorno nella zona delle secche della Meloria. Sul posto sono intervenuti due mezzi della Capitaneria di porto di Livorno,  i cui militari in divisa bianca hanno coordinato le operazioni per liberare la nave. Nelle operazioni è stata coinvolta anche una squadra di sommozzatori per verificare le condizioni della chiglia e due rimorchiatori.

La chiamata alla sala operativa della Guardia Costiera di Livorno riferiva una segnalazione relativa ad una nave ferma, da tempo, nella zona Nord dell’area marina protetta delle Secche della Meloria. La nave, denominata “RETAJ”, bandiera Togo, 88 metri di lunghezza, 2500 tonnellate di stazza, 12 persone di equipaggio, per la maggioranza di origine egiziana e siriana, e proveniente dal porto di Marina di Carrara, in navigazione verso il Libano, con a bordo un carico di marmo, veniva immediatamente contattata via radio dalla Capitaneria di porto, al fine di verificare se ci fossero problemi a bordo. Il comandante della nave, un siriano di 37 anni, dichiarava di avere un black out a bordo e di avere l’apparato di identificazione della nave (AIS) in avaria, circostanza peraltro che rendeva impossibile l’individuazione dell’unità da parte degli operatori, attraverso i sistemi di monitoraggio presenti nella sala operativa della Capitaneria livornese. Al contempo, perveniva un’ulteriore e più precisa segnalazione da parte di un privato cittadino, il quale, per testimonianza diretta sul posto informava che la nave era incagliata con un leggero sbandamento verso la parte di dritta. Veniva disposto, pertanto, l’invio in zona della motovedetta CP 866 e, successivamente, della CP 2089, con a bordo anche gli ispettori della sezione sicurezza della navigazione della Capitaneria, nonché una squadra di sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Dai primi accertamenti effettuati, sotto il coordinamento della Capitaneria, veniva riscontrata l’assenza di falle allo scafo. Dalle 16.30, arrivato in zona il primo rimorchiatore “PORTO BARATTI”, partito dal porto di Livorno, venivano esperiti i primi tentativi di disincaglio della nave dal fondale di 5 metri, ma senza successo. Solo alle ore 18.00, all’arrivo di un secondo rimorchiatore “ALFREDO NERI”, la situazione veniva risolta con la rimozione della nave. Quest’ultima, alle ore 19.15, una volta presa a rimorchio, veniva condotta fino al porto di Livorno, dove arrivava alle ore 21.40 presso la calata Tripoli. Sono in corso indagini da parte della Capitaneria di porto per accertare le cause dell’evento e le responsabilità del comando di bordo, anche in relazione all’omessa comunicazione obbligatoria dell’incaglio all’autorità marittima.

No comments

*