Pedate e schiaffi alla moglie davanti ai figli, in carcere il marito: lei fiorentina lui tunisino, erano sposati dal 2004

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FIRENZE – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti in un’abitazione di via Liguria poiché era stata segnalata una lite accesa tra moglie e marito. La donna, giunti i militari, si lanciava in lacrime tra le loro braccia . Dalla ricostruzione de fatti è emerso che i coniugi, lei fiorentina e lui tunisino, sono spostati dal 2004; dalla loro unione sono nati tre figli. Già dall’anno 2007 i rapporti tra i due non erano sereni in quanto l’uomo, giorno dopo giorni, diventa sempre più violento alzando le mani anche senza motivo. Dopo una prima denuncia, la vittima, per il quieto vivere continuava la relazione cercando di assecondarlo nelle sue richieste ma, nonostante ciò, ogni minimo attrito, era un occasione per trattarla male picchiarla con mani e piedi su tutto il corpo; lei non si è mai fatta refertare. Da circa sei mesi i due sono in fase di separazione a causa dei vari litigi ed incomprensioni che sono intercorsi appunto negli ultimi anni. Dato che il marito tutt’oggi non ha ancora accettato il fatto che la moglie vuole separarsi, è nata l’ennesima discussione, in presenza dei figli di 3 anni, che è sfociata in un’aggressione fisica. Il marito afferrava per i capelli la moglie e la spingeva violentemente sulle porte dell’armadio, facendola cadere in terra. La donna, notando sull’armadio una bomboletta spray al peperoncino, che aveva messo il marito, l’afferrava e la spruzzava sul viso di quest’ultimo, liberandosi. Scendeva in strada e contrattava i Carabinieri. Nel frattempo l’uomo, raggiungeva la moglie per riportarla dentro l’abitazione per maltrattarla ancora, cosa che non riusciva a fare grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile che lo bloccavano in tempo.  L’uomo, un tunisino di 37 anni, è stato tratto in arresto per maltrattamenti; per lui si sono aperte le porte del carcere di Sollicciano. La donna, soccorsa dal personale del 118, chiamato dagli operanti, ha riportato una prognosi di 10 giorni.

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