Pedofilia, Bagnasco a Firenze: “Anche un solo abuso è un fatto dolorosissimo”

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FIRENZE – Pedofilia, il presidente della Cei Angelo Bagnasco ha aperto oggi i lavori della giornata conclusiva della prima Conferenza Europea sulla formazione del clero e la prevenzione degli abusi sui minori.

“Anche un solo abuso è un fatto dolorosissimo”, ha detto: “Per tutti noi la prima cosa da fare è essere noi stessi, dei sacerdoti e dei vescovi, quindi dei pastori secondo il cuore di Dio, secondo le indicazioni della Chiesa. Detto questo, che secondo me è il fondamento, bisogna anche curare sempre più e meglio, con aiuti specifici che oggi abbiamo a disposizione, la formazione di base, che non è altro rispetto alla formazione cristiana, sacerdotale, ma che ha dei suoi elementi specifici, da affrontare sempre meglio con le cognizioni, con le tecniche e le e le acquisizioni scientifiche che il nostro tempo ci offre”.  “In Italia – ha proseguito – siamo stati i primi tra le Conferenze episcopali nel mondo che hanno potuto tradurre, secondo le indicazioni della Santa Sede, le linee guida generali nella situazione nostra. Abbiamo preso con estrema celerità queste indicazioni e siamo arrivati ad un buon lavoro. Dal punto di vista delle singole diocesi, se penso alla mia, a quella di Firenze e ad altre, ogni diocesi cerca di mettere in atto le indicazioni particolari ma anche generali delle linee che ci siamo dati come Chiesa italiana. Tradotto vuol dire che ogni seminario nelle diocesi immette in un modo o nell’altro anche delle presenze nuove, delle forme di consulenza con persone, sacerdoti o laici, esperti di questa materia”. “Da quello che si dice, si legge e che sappiamo – ha concluso –  la percentuale degli abusi di questo genere è altissima. Ma credo che il 90-95 per cento avviene non nell’ambito della Chiesa, grazie a Dio. Però io faccio fatica a dire questo anche se è un dato perché mi sembra quasi come dire ”in fondo ce ne sono pochi in famiglia nostra” e questo non vuol dire niente perché anche un solo caso di abuso è un fatto gravissimo e dolorosissimo”.

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