Perdere a giochi d’azzardo, lotterie e slot machines è una questione matematica

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LUCCA – “Uno, due, tre, scommettiamo su di te!”. Ribaltare il modo in cui guardiamo le scommesse, capire perché perdere è una questione matematica e creare antidoti sani e razionali al gioco d’azzardo sono gli obiettivi di questa iniziativa che si rivolge sia alle scuole superiori sia al mondo degli adulti.

Giovedì 19 febbraio alle 18 infatti, nella sala Maria Luisa di Palazzo Ducale, gli esperti dell’associazione “Taxi 1729” e ideatori di “Fate il nostro gioco”, Diego Rizzuto e Paolo Canova, incontreranno il pubblico in un appuntamento a ingresso libero su chi vince e chi perde nelle scommesse e nei giochi d’azzardo.

L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, è organizzata dalla Provincia di Lucca – Servizio politiche sociali e giovanili con il supporto di Slot Mob, e rientra nel più ampio progetto “Gambling nella rete. Come coniugare e implementare un progetto di intervento tra prevenzione e trattamento” promosso e realizzato da Ceis Gruppo “Giovani e Comunità”, Caritas diocesana di Lucca, Prefettura, Provincia e Azienda Usl 2 di Lucca, con il sostegno dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, per contrastare la diffusione della dipendenza da gioco d’azzardo, fenomeno in crescita anche a Lucca secondo i dati del Sert.

“Fate il Nostro Gioco – spiegano i relatori sul sito dedicato – nasce con l’obiettivo di svelare le regole, i piccoli segreti e le grandi verità che stanno dietro all’immenso fenomeno del gioco d’azzardo in Italia, e con la convinzione che il modo migliore per farlo sia usare la matematica come una specie di ‘antidoto logico’, per creare consapevolezza intorno al gioco e svelare i suoi lati nascosti”.

Paolo Canova e Diego Rizzuto sono un matematico e un fisico torinesi autori di un ampio studio della matematica del gioco d’azzardo, completamente originale, che si è sviluppato trasformandosi in molte diverse esperienze: una conferenza, un laboratorio, un format tv o un corso di formazione per insegnanti di matematica e operatori sanitari.

“Win For Life, slot machine, videolottery, Superenalotto, Gratta e Vinci, lotto, poker, bingo, roulette, scommesse sportive – si legge ancora sul sito -. Tutti sanno bene cosa sono, e basta accendere la tv o sfogliare la propria rivista preferita per farsi incantare dalle promesse di vincite milionarie. Nonostante la popolarità di questi giochi, però, sono in pochi ad avere un’idea anche solo vaga delle dimensioni del fenomeno. E qui basta un numero a fare bingo: 85. Sono i miliardi di euro raccolti con il gioco d’azzardo nel 2013: oltre il 400% in più rispetto a 10 anni prima. Questo vuol dire che in media ogni italiano, neonati compresi, ha giocato in un anno oltre 1400 euro per tentare la fortuna. Ecco: la fortuna…. Chi di noi, almeno una volta, non ha creduto al sogno di incontrarla per caso e cambiare vita? Un sogno low cost, la piccola spesa per l’acquisto di un biglietto. Ma quanto è davvero a portata di mano, questo sogno? È davvero piccola la spesa da affrontare? Quanto è equo il prezzo del biglietto? Quali false credenze influiscono sulla propensione al gioco? Quante informazioni sono concesse al giocatore?”

Il giorno dopo l’incontro rivolto al pubblico, alle 11,30 di venerdì 20 febbraio sempre a Palazzo Ducale (Sala Mario Tobino), la conferenza sarà rivolta a circa 80 studenti dell’Istituto superiore Sandro Pertini, che ha aderito al progetto.

Per informazioni: Provincia di Lucca, Ufficio Giovani, 0583/417491, ufficiogiovani@provincia.lucca.it

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