Peschereccio maltese naufraga a 50 miglia a nord dell’Arcipelago della Maddalena

0

LIVORNO – Il mayday, alla Sala operativa del 2° MRSC (Maritime Rescue Sub Center) di Livorno, è stato lanciato da un motopeschereccio a strascico, di 36 metri, battente bandiera maltese, denominato Uragano, con cinque membri di equipaggio. L’unità, che si trovava a circa 50 miglia a nord dell’Arcipelago della Maddalena, aveva dichiarato emergenza a causa di un incendio a bordo. Il comandante del peschereccio, un italiano di 63 anni, subito dopo aver lanciato il mayday interrompeva le comunicazioni, riferendo che, con l’intero equipaggio, di nazionalità italiana, stava abbandonando la cabina di comando, in quanto non più praticabile la permanenza a bordo. Il personale militare di servizio nella Sala operativa della Capitaneria livornese effettuava nell’immediatezza un controllo dei sistemi di monitoraggio in dotazione, verificando che in zona si trovava una nave da carico di bandiera panamense, che avrebbe potuto intervenire in soccorso. Nel passare il coordinamento e le informazioni all’Autorità competente per il soccorso nelle acque della Sardegna nord-orientale, da dove partiva l’ordine di intervento alla predetta unità mercantile e ad un’unità della Guardia Costiera della Capitaneria della Maddalena, il 2° MRSC di Livorno forniva la propria cooperazione alla gestione dell’emergenza, disponendo l’invio della motovedetta CP 892 della Capitaneria di Portoferraio.Ai mezzi intervenuti, si univa, inoltre, una motovedetta d’altura della Capitaneria di Olbia. Venivano infine allertati alcuni mezzi aerei, al fine di consentire la massima tempestività in caso di eventuali operazioni di ricerca e soccorso. Tuttavia, avendo ascoltato il mayday, era intervenuto in zona anche il motopeschereccio “Giuseppe Testa”, di bandiera italiana, che aveva comunicato di essere a poche miglia dalla posizione fornita e, giunto sul posto, provvedeva a trarre in salvo i cinque naufraghi, in attesa dell’arrivo delle motovedette.

 

No comments

*