Piantagione e laboratorio di marijuana in una villa a Montenero, in carcere una coppia

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LIVORNO – Nel quadro di un ampio servizio di controllo della città, finalizzato al contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, il personale della Squadra Mobile della città labronica, diretta dal dottor Giuseppe Testaì, e la Polstrada,  hanno proceduto all’arresto di una coppia di due livornesi, R.L. del 66 e S.S. del 70.  in  flagranza di reato, per coltivazione, produzione, detenzione e detenzione ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, eroina, hashish e metadone) in quanto trovati in possesso di marijuana per un peso complessivo di 624.31 grammi, di 25 piante in vaso (altezza media 100 centimetri) nonché numerosissimi semi di canapa indiana, di eroina per un peso complessivo di 50 grammi, di  hashish per un peso complessivo 4,5 grammi e di tre boccette di metadone

La Polizia, appresa la notizia di un via vai di persone all’interno di una villa in localita’ Montenero, ha effettuato una perquisizione domiciliare nell’immobile, che permetteva di rinvenire e sequestrare le numerose sostanze stupefacenti sopra indicate. La coppia aveva infatti adibito la villa a magazzino di stoccaggio e vendita degli stupefacenti e in un annesso, posto all’interno del giardino, avevano realizzato un laboratorio per la produzione e coltivazione delle piante di marijuana; qui venivano altresi’ rinvenuti e sequestrati prodotti chimici, fertilizzanti, attrezzi vari, nonché misuratori elettronici per il controllo dell’umidità necessari alla crescita rigogliosa delle piante.

I due, alla luce di quanto accertato, venivano dichiarati in stato di arresto e associati rispettivamente alla casa circondariale di Livorno l’uomo e la donna, a Pisa.

La villa e le pertinenze di essa, venivano sottoposte a sequestro,  così come l’autovettura di proprieta’ della donna  come disposto  dal Pm dalla Procura della Repubblica di Livorno, dottor Massimo Mannucci.

Dalla vendita dello stupefacente sequestrato, eroina, marijuana, hashish, si sarebbe potuto ottenere un guadagno superiore ai 60.000,00 euro senza considerare le future produzioni della marijuana coltivata e quella futura, derivante dai semi sequestrati

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