Pisa 81, Mugnai: “Verifiche sull’agibilità sui 200 appartamenti e sui fondi”

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FIRENZE – «Altezza delle stanze non conforme ai parametri di legge, canne fumarie fuori norma, vizi rispetto alle prescrizioni sulla sicurezza: quali controlli si stanno effettuando, tramite la Usl 5 di Pisa, sulla reale agibilità delle unità abitative e non della lottizzazione Pisa ‘81?» A domandare alla Regione chiarimenti sul reale stato degli oltre 200 appartamenti e delle decine di fondi a destinazione artigianale che l’attuale proprietario, Empam, si accinge a vendere in blocco a una cooperativa è il Presidente del gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai attraverso un’interrogazione appena depositata e destinata a ricevere risposta in forma scritta.

Costruiti nel 1984, gli immobili Pisa ’81 hanno avuto una storia travagliatissima tra esposti, silenzi, denunce, problemi di conformità strutturale ed edilizia. Ecco come Stefano Mugnai li riassume nella sua interrogazione: «La proprietà della lottizzazione Pisa ’81 nel comune di Pisa  cerca di alienare gli immobili attraverso la vendita in blocco ad una cooperativa. In data 9 novembre è stata presentata la certificazione di agibilità degli immobili e nel contempo è stata confermata una offerta di vendita agli inquilini con scadenza 14 dicembre. Per la lottizzazione convenzionata di Pisa ‘81 non è mai stata redatta una certificazione di regolare urbanizzazione a causa di un passaggio ambiguo di silenzio assenso delle opere di urbanizzazione alla proprietà del Comune, opere di urbanizzazione prive anche di un tratto stradale previsto dalla convenzione di lottizzazione».

«La difficile sanabilità delle opere – si legge ancora nella parte narrativa dell’interrogazione – è attestato dal fatto che gli edifici, oggi di proprietà dell’Empam e costruiti nel 1984, sono stati interessati da due sanatorie urbanistiche e molteplici sanatorie edilizie. Persiste una ordinanza del Sindaco di Pisa relativa alla non regolare immissione di fumi da parte delle canne fumarie esterne agli appartamenti, aspetto non trattato nel certificato della ditta specializzata in caldaie allegato alla richiesta di agibilità. La persistente inottemperanza  all’ordinanza di messa a norma delle canne fumarie ha portato il comune di Pisa ad inviare una denuncia alla magistratura». Non solo: «Alcuni appartamenti posti in vendita hanno altezze inferiori a 2,70 metri, in contrasto con le norme edilizie non derogabili. L’edificio presenza numerosi aspetti edilizi che contrastano con i vigenti regolamenti in materia di sicurezza. Già nel 2008 la proprietà presentò un certificato di agibilità in seguito ritirato per le riscontrate irregolarità». Ora il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale chiede alla Regione una parola certa e, soprattutto, scritta.

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