Pisa, presentato in Prefettura il “Nuovo piano coordinato di controllo del territorio”

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PISA – Presentato in Prefettura il “Nuovo piano coordinato di controllo del territorio”

Il Prefetto di Pisa Attilio Visconti ha presentato ed approvato il nuovo piano coordinato di controllo del territorio che tiene conto del mutato contesto sociale, culturale ed economico, e della metamorfosi dei fenomeni di criminalità diffusa nelle aree urbane e metropolitane.

Il piano fornisce indicazioni procedurali ufficiali e precise, rispondenti al duplice criterio di non lasciare obiettivi scoperti al controllo delle Forze di Polizia e di razionalizzarne unitariamente l’impiego eliminando le possibilità di sovrapposizione; il tutto nell’ottica di dare sostanza al principio dell’economia delle forze e della focalizzazione degli sforzi da parte delle Forze dell’Ordine.

La Provincia di Pisa, alla stregua di altre province italiane, ha infatti registrato dei sensibili cambiamenti con particolare riferimento proprio al comune capoluogo, da sempre importante polo di attrazione turistico-culturale e sede di prestigiosi atenei e centri di ricerca nonché scuole di specializzazione.
Il piano è una ridefinizione della pianificazione già attiva dal 2003 e recepisce le nuove linee strategiche contenute nella direttiva del Ministro dell’Interno per il controllo coordinato del territorio e ripartisce la città in tre quadranti, con il dichiarato intanto di razionalizzare i sistemi di controllo del territorio mediante modelli organizzativi anche a carattere innovativo e con il coinvolgimento di tutte le forze di Polizia, e delle Polizie locali. Il sistema favorisce un ampia partnership interistituzionale attraverso la razionalizzazione e l’ottimizzazione dell’attività delle pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma Carabinieri e la collaborazione della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale, la piena integrazione con i servizi di poliziotto di quartiere.

“Il nuovo modello operativo – ha affermato Il Prefetto Visconti – si pone l’obiettivo dare una efficace risposta ad un contesto urbano assai mutato e punta a far fronte alle domande di sicurezza provenienti dalla città. In particolare il piano dà attuazione al principio di sicurezza partecipata, che richiede il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali introducendo una visione strategica con il dichiarato obiettivo di l’individuazione di iniziative idonee ad assicurare un territorio sotto controllo da parte Forze di Polizia Il piano favorisce le più ampie sinergie – ha continuato il Prefetto – razionalizzando e ottimizzando l’azione delle pattuglie della Polizia di Stato, la collaborazione della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale e la piena integrazione con i servizi di poliziotto di quartiere. Il nuovo modello tiene conto del mutato contesto economico e punta a soddisfare le esigenze di sicurezza provenienti dal territorio”.

Sempre in un’ottica di trasparenza e conoscenza circa i servizi resi dalla Forze di Polizia, il Questore ha illustrato le risorse e le modalità d’impiego del personale sia nei servizi ordinari di controllo del territorio del Comune di Pisa, articolato in tre macro aree distribuite a turnazione fra Polizia di Stato e Arma Carabinieri, sia le zone e relativa pattuglie impegnate nei servizi straordinari aggiuntivi di controllo del territorio svolti in Piazza dei Miracoli, Putignano-Riglione, San Giuliano Terme, Vecchiano, Migliarino e Coltano, Piazza Manin, Zona stazione, aeroporto Galilei.
Nei servizi sarà impiegato anche personale del reparto prevenzione crimine di Firenze.

In particolare nell’ambito del progetto di parternariato pubblico privato ed al fine di implementare ulteriormente l’utilizzo delle nuove tecnologie, sarà avviata una prima esperienza – grazie alla disponibilità di Confcommercio- attraverso la collocazione di quattro telecamere private che verranno installate in Piazza Vittorio Emanuele; al fine di favorire l’individuazione di autori di reati. In questo senso è stato altresì già effettuato in Questura un incontro di natura tecnica che ha stabilito le modalità operative per il collegamento delle nuove telecamere alle sale operative delle Forze di Polizia attraverso l’accesso all’ordinaria rete internet protetta da una apposita password; una buona pratica che può sicuramente costituire il primo passo per favorire ulteriori forme di donazione da parte di privati e consentire così il loro collegamento alla rete civica e un sempre più capillare controllo del territorio; il tutto nell’obiettivo volto a razionalizzare i sistemi di controllo del territorio mediante modelli organizzativi anche a carattere innovativo e con il coinvolgimento di tutte le Forze e i Corpi di Polizia.

Il Comune peraltro attraverso il progetto sulle periferie, in attesa di finanziamento, ha già previsto la riqualificazione urbanistica dell’area circostante la stazione ferroviaria che prevederà tra l’altro anche misure attive per la sicurezza quali il potenziamento del sistema di videosorveglianza urbana anche attraverso le nuove tecnologie di riconoscimento facciale e l’attivazione di una postazione d’appoggio alla Polizia Municipale e disponibile anche alle altre Forze dell’ordine.

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