Pisa, Stella-Marchetti-Bonsangue (FI): “Rimpatriare subito stranieri responsabili rissa con feriti” “Solo con vittoria Conti e centrodestra città tornerà sicura”

Pisa – “Chiediamo il rimpatrio immediato degli immigrati africani che hanno fatto una rissa in centro a colpi di bottiglie, ferendo tre persone e danneggiando il centro cittadino, a due passi dal Duomo. Non è pensabile che i cittadini rischino la loro vita a causa di malviventi che, invece di essere grati al Paese che li ospita, vengono qui a delinquere”. Lo affermano il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia), il capogruppo di FI all’Assemblea toscana, Maurizio Marchetti e la coordinatrice provinciale di Forza Italia Pisa, Raffaella Bonsangue, a seguito dello scontro tra due bande di immigrati africani, che l’altra sera ha causato tre feriti di cui uno, titolare di un pub, dovrà sottoporsi a intervento chirurgico per la rottura del setto nasale.

“Questa aggressione brutale – proseguono gli esponenti forzisti – non deve restare impunita. Non è accettabile il clima di totale anarchia che regna a Pisa, dove abusivi e spacciatori agiscono indisturbati, aggrediscono le forze dell’ordine e i cittadini, rovinano l’immagine di una città che deve molto al turismo. Per fortuna domenica, con la vittoria di Conti e del centrodestra alle elezioni comunali, la tendenza verrà invertita e riusciremo a riportare ordine e decoro a Pisa. Alle persone ferite va la solidarietà nostra personale e di tutta Forza Italia”.

“La sinistra ha poco da indignarsi – accusano Stella, Marchetti e Bonsangue -. Questi purtroppo sono i risultati di un buonismo peloso e indistinto che voleva solleticare un consenso ormai perduto. Quel che purtroppo resta sono le aggressioni contro le forze dell’ordine e contro i cittadini che operano nella legalità. A rendere ancora più grave l’accaduto, è il movente della rissa dell’altra sera, che sta emergendo dalle indagini: tunisini e africani si sono affrontati per motivi legati al controllo delle zone di spaccio. I pisani non ne possono più di questo clima”.

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