“Pit, pronti all’ostruzionismo duro in aula per salvare le cave”

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FIRENZE – Fratelli d’Italia è pronta all’ostruzionismo in Aula, pur di difendere il settore delle cave messo a forte rischio dal Pit deciso dalla giunta regionale. Lo ha confermato ieri il capogruppo e candidato governatore Giovanni Donzelli, che insieme alla consigliera Marina Staccioli ha partecipato all’incontro pubblico in difesa delle cave del parco delle Apuane e aree contigue, in scena a Pietrasanta. “Stiamo seguendo da tempo l’evolversi della situazione, così come le proteste delle categorie economiche e degli enti locali. Se le legittime rivendicazioni degli addetti ai lavori non verranno prese in considerazione e la Regione andrà avanti per la sua strada – spiegano i consiglieri – siamo pronti a fare ostruzionismo duro in Consiglio regionale, e a presentare circa 20mila emendamenti. Questo piano è da riscrivere, perché comprende norme inaccettabili per la Toscana, i suoi abitanti e le sue imprese. Hanno ragione i cavatori, a protestare per un piano che penalizza l’intero territorio”.
Proprio in Consiglio regionale, questa mattina si è tenuta una seduta della Commissione Territorio e Ambiente, cui hanno partecipato anche esponenti del Cosmave, il consorzio di sviluppo dell’attività marmifera apuo-versiliese, e l’assessore Anna Marson. Le votazioni sono state rinviate di una settimana, per dare modo ai membri della Commissione di presentare emendamenti, ma già oggi è emerso un fronte compatto a sostegno del Cosmave e contrario alle scelte della giunta regionale, tanto che la stessa Marson ha ammesso che alcuni articoli del testo vanno riscritti. “Il piano – conferma il gruppo FdI, che col consigliere Paolo Marcheschi ha presentato obiezioni in merito al commercio – è completamente da riscrivere, perché nella sua versione attuale è infarcito di ideologia”.

Se il piano paesaggistico regionale verrà adottato così com’è, decreterà la fine dell’attività delle cave della Garfagnana e della Versilia: quanto ribadito con decisione anche oggi al Musa di Pietrasanta nel corso dell’incontro pubblico in difesa delle cave. A dirlo è stato il sindaco di Vagli, Mario Puglia, e al grido d’allarme si associato anche il presidente del consorzio Cosmave Fabrizio Rovai, che ha ricordato che da oltre un anno tutto il comparto chiede la revisione del piano. A destare preoccupazione è l’atto della giunta regionale che sta per passare in commissione per essere esaminata. Le imprese del comparto hanno detto da tempo, che se verrà approvata senza variazioni, renderà impossibile la coltivazione delle cave di marmo in tutto il territorio del parco delle Alpi Apuane. E, secondo gli operatori, una convivenza tra l’attività estrattiva e il parco è possibile

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