Politiche Sociali, presentato il primo progetto di CO-HOUSING

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LUCCA –  E’ la prima esperienza in assoluto di co-housing dedicata agli anziani in provincia di Lucca, di sicuro una delle prime in Toscana. E’ il progetto di convivenza per over 65 autosufficienti promossa dalla Fondazione Casa Lucca in collaborazione con la Misericordia di Lucca e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca con l’obiettivo di dare un’opportunità di alloggio a quegli anziani rimasti soli per vari motivi che, godendo ancora di buona salute, sono disposti a coabitare in ambienti parzialmente condivisi versando una quota affittuaria commisurata agli ambienti occupati, comprensiva di bollette e alcuni servizi.

Ad illustrare il progetto, la sua organizzazione e i tempi di attuazione dello stesso, sono stati, nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Palazzo Ducale, il presidente della Fondazione Casa Stefano Baccelli, l’assessore alle politiche abitative e alla valorizzazione immobiliare del Comune di Lucca Antonio Sichi, il vicario generale dell’Arcidiocesi di Lucca Mons. Michelangelo Giannotti, il proposto della Misericordia Cesare Rocchi, nonché il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Arturo Lattanzi.

In cosa consiste il co-housing

Il progetto ha l’obiettivo di accogliere, inserire e accompagnare anziani autosufficienti, singoli o in coppia, che vogliano sperimentare un’esperienza di ‘co-housing’, sviluppando una rete di buon vicinato e condividendo spazi e servizi. L’idea nasce dalla volontà di arricchire il centro storico con un progetto innovativo che diventa un valore per la comunità: riportare l’anziano al centro e consentirgli di potersi muovere liberamente. In sostanza vuole rappresentare un’opportunità concreta di sviluppo di nuove forme di interazione e di solidarietà e, un’esperienza di coabitazione per la quale gli inquilini, oltre ad aver garantito l’alloggio, hanno anche a disposizione una serie di servizi ‘di prossimità’.

A chi si rivolge

Il co-housing si rivolge ad anziani, in generale persone con più di 65 anni, che sono usciti dal mercato del lavoro, perché in pensione, ma hanno mantenuto la volontà di stare all’interno di processi partecipativi di comunità. Il progetto dovrebbe partire nella seconda metà di gennaio 2015, ossia dopo che saranno completati gli interventi di arredamento e di sistemazione degli ambienti di via del Moro recentemente ristrutturati e adeguati all’esigenze del progetto.

Come sarà organizzato

Il Co-housing “del Moro”, ubicato nell’omonima via al civico n. 3, è articolato in 13 ambienti: spazi abitabili (doppi o singoli con bagno) con metrature differenti, a cui si aggiunge una zona giorno strutturata e arredata per favorire l’interazione dei residenti. All’interno di questo contesto due ambienti sono completamente autonomi, nel senso che hanno una zona giorno ad uso privato e prevedono una locazione leggermente più onerosa. La struttura è dotata di ascensore.

Il costo medio dell’affitto mensile di questi ambienti è di 800 euro. Quota che, oltre alla locazione, comprende anche le bollette per il riscaldamento, la luce e il consumo di acqua, nonché la presenza quotidiana di due operatori che cureranno la gestione amministrativa e sociale degli appartamenti. Tra i servizi previsti dalla Fondazione Casa anche una forma di assistenza alla persona, intesa come cura degli ambienti condivisi e di promozione delle relazioni tra gli anziani.
Gli stessi operatori, inoltre, sono a disposizione degli inquilini per promuovere, ad esempio, uscite a teatro, al cinema, a cene condivise che potranno coinvolgere le loro famiglie e i volontari che ruotano intorno all’attività della Misericordia di Lucca. Saranno garantiti, inoltre, servizi di prima assistenza veri e propri, se necessari, in parte fruibili grazie agli ambulatori presenti in via Del Moro e al forte impegno dei volontari della Misericordia che saranno coinvolti quotidianamente in un ‘gioco di squadra’ insieme coi mediatori sociali della Fondazione Casa.
La capacità di accoglienza della struttura è di 25 persone.

I vantaggi

La centralità degli appartamenti che si trovano in un edificio ristrutturato nel cuore della città di Lucca; la sicurezza per la presenza di operatori e volontari, i servizi offerti, la possibilità di costruire insieme percorsi condivisi saranno la base per sviluppare un sentimento di appartenenza e, se necessario, percorsi di solidarietà e mutuo-aiuto. La privacy perché la struttura mantiene l’individualità del proprio ambiente, delle proprie abitudini e tempi di vita.
In quest’ottica l’assistenza promossa dagli operatori sarà fondamentalmente centrata sulla cura della persona e delle sue relazioni, al fine di alimentare una comunità in cui le persone stesse si aiutino a “sostenersi” reciprocamente nel momento della difficoltà, incentivando l’inclusione non solo dal punto di vista geografico ma anche e soprattutto dal punto di vista psicologico.

FONDAZIONE CASA LUCCA: COS’E’, COSA FA E CHI LA GUIDA

La Fondazione Casa è stata istituita nell’aprile 2007, con approvazione unanime del Consiglio provinciale di Lucca e si è attivata nel luglio dello stesso anno a seguito dell’avvenuto riconoscimento da parte della Regione Toscana e la conseguente iscrizione nel Registro Regionale delle Persone Giuridiche Private. La Fondazione ha come scopo istituzionale la realizzazione di iniziative destinate a sostenere le situazioni di disagio personale, familiare e sociale che hanno origine dalla mancanza di un alloggio dignitoso. Persegue la propria missione a stretto contatto e con il tramite dei propri partner, delle istituzioni pubbliche e dei soggetti del terzo settore che, quotidianamente, si occupano di far fronte alla crescente emergenza abitativa.
Gli elementi che ne caratterizzano l’attività sono la presenza di diverse categorie di soci partecipanti e la costituzione di un patrimonio a struttura aperta che può accrescersi nel tempo. Ai Fondatori originari possono infatti aggiungersi altri Partecipanti istituzionali nel corso della vita della Fondazione.

Nel 2012 è stato rinnovato il consiglio di amministrazione che rimarrà in carica fino al 2017. Il cda è presieduto da Stefano Baccelli. La parte istituzionale è composta da: Mario Regoli per la Provincia di Lucca, Antonio Sichi, per il Comune di Lucca, Ilaria Carmassi per il Comune di Capannori, Simona Barsotti per il Comune di Massarosa e Roberta Motroni per Borgo a Mozzano. I partner privati sono Luca Rinaldi per So&Co, Diego Bernardi per il Gvai (Gruppo volontari accoglienza immigrati), Giulia Bertolucci per Bioarchitettura, Americo Mauro Lucchesi per il Ceis e Marco D’Alessandro per Arci Lucca. Socio ordinario è Bani Massimo, che rappresenta i sindacati Cgil, Cisl e Uil. Il direttore della Fondazione Casa è Aldo Intaschi.

L’assemblea dei soci, invece, è formata da: Provincia di Lucca, Comuni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Capannori, Castelnuovo Garfagnana, Massarosa, Porcari, Arcidiocesi di Lucca- Ufficio Pastorale Caritas, Istituto Nazionale di Bioarchitettura, Ce.i.s, G.v.a.i , So.&Co, Misericordia di Lucca, Misericordia di Capannori, Misericordia di Corsagna, Misericordia di Lido di Camaiore, Croce Verde Viareggio, Arci Lucca, Cgil Lucca, Cisl Lucca, Uil Lucca, Sunia, Altri Valori.

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