Polizia e tagli, Gazzarri: ” Gli agenti non possono lavorare così”

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TOSCANA – Lavorano con passione e sacrificio nonostante percepiscano salari indiscutibilmente bassi a fronte del rischio legato alla professione, nonostante  utilizzino macchine rotte ed indossino divise vecchie. Quello che chiedono non è un rinnovo contrattuale comunque doveroso, ma il semplice sblocco del tetto salariale, fermo al 2010 nonostante gli avanzamenti di carriera e le nuove responsabilità dovute ad un incarico superiore.

“In questi anni – spiega Marta Gazzarri, Capogruppo Toscana Civica Riformista – ho incontrato i vari esponenti del Corpo di Polizia, della Polizia Penitenziaria e dei Vigili del Fuoco, e con loro ho toccato con mano una situazione disastrosa. Oggi decidono di scioperare per far valere le difficoltà di un mestiere prezioso per tutti, troppo spesso messo nell’angolo, ricondotto a una vocazione e come tale ritenuto predisposto al sacrificio a tutti costi. Questo non è giusto. Oltre al mancato riconoscimento delle specificità e degli scatti connessi alle promozioni, i sindacati lamentano un decifit formativo per i poliziotti che, loro malgrado, non possono seguire corsi di aggiornamento . Secondo i dati ufficiali, il 35% di loro non si esercita al tiro come dovrebbe, segno tangibile di come i tagli minino e mortifichino l’attività lavorativa del personale ma anche il livello di sicurezza della collettività. La politica ha il compito di farsi carico di un decifit gravissimo che collassa l’intero settore. Noi continuiamo a sostenere le ragioni espresse dai sindacati. I poliziotti, gravati da ore di straordinario non retribuite e dalle difficoltà connesse al lavoro, non possono continuare a lavorare così. Mi auguro che si arrivi a capire che è necessario tagliare laddove esistono reali sprechi,  per non paralizzare la gestione dell’ordine pubblico. Riorganizzare l’intero sistema nel suo insieme partendo dai singoli comparti consentendo loro di fare rete, significa ottimizzare le competenze e migliorare un apparato complesso per sua natura. Solo una seria organizzazione potrà portare ad un sistema realmente efficiente. Da qui mi auguro si possa ripartire”.

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