Polizia scatenata, tre arresti a Lucca in 48 ore e una denuncia a Seravezza

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LUCCA  – La Polizia di Stato di Lucca ha effettuato nelle ultime 48 ore tre arresti a seguito di ordini di carcerazione, emessi dal Tribunale di Sorveglianza di Firenze ovvero dalla Procura della Repubblica – Ufficio Esecuzioni penali di Lucca.

Il primo ad essere rintracciato e tratto in arresto, che sconterà ai domiciliari presso la propria abitazione di S. Anna è stato  AlbertoCinti, 79 enne nato Roma, residente a Lucca nella frazione di Sant’ Anna; è stato tratto in arresto dalla sezione catturandi della Squadra Mobile della Questura in esecuzione di ordine di carcerazione del Tribunale di sorveglianza di Firenze, dovendo scontare la pena a circa 7 mesi di reclusione in detenzione domiciliare a seguito di condanna per reati finanziari, commessi a Lucca negli anni scorsi. Il Cinti, tramite il legale, aveva chiesto la misura alternativa più blanda dell’ affidamento in prova ai servizi sociali, rigettata dal Tribunale che ha ordinato di scontare la pena agli arresti domiciliari.

Il secondo ad essere stato rintracciato e tratto in arresto è stato un altro quasi ottuagenario  Aldo Iencenella, nato ad Ancona nel 1936, residente a Lucca, frazione San Vito, è stato tratto in arresto dalla Squadra Mobile in esecuzione di ordine di carcerazione agli arresti domiciliari del Tribunale di Sorveglianza di Firenze, a seguito di condanna ad 8 mesi di reclusione per il reato di furto, commesso in Lucca nel 2011. Anche per lui la richiesta di affidamento in prova era stata respinta dal Tribunale di Sorveglianza di Firenze.
Il terzo soggetto che la sezione catturandi ha rintracciato e tratto in arresto è stato  Dino Madda, nato a Lucca nel 1975, residente Porcari , che è stato tratto in arresto dalla Squadra Mobile in esecuzione di ordine di carcerazione della Procura della Repubblica di Lucca, a seguito di condanna ad anni 1 e mesi 6 di reclusione per reati inerenti gli stupefacenti. Questi, a differenza dei primi due, dopo un passaggio negli uffici della Mobile per il rituale fotosegnalamento e la notifica del provvedimento restrittivo, sconterà la pena comminatagli al carcere S. Giorgio.

La Squadra Mobile ha anche denunciato, per i reati di violenza privata, minacce gravi e porto abusivo di armi un pluripregiudicato 34enne, già residente al campo nomadi di Lucca ed attualmente dimorante a Seravezza, che nelle scorse settimane si era reso protagonista di un increscioso episodio, che aveva fatto allertare il 113 cui erano pervenute segnalazioni di un uomo armato, che sulla via Sarzanese aveva malmenato una ragazza armato di pistola. La Squadra Mobile aveva avviato le indagini, e dopo aver sentito alcuni testimoni dei fatti ha individuato il pregiudicato, che aveva picchiato la ragazza con la quale aveva avuto in passato una relazione sentimentale. Mentre la picchiava, un cittadino marocchino abitante poco distante era intervenuto in difesa della ragazza, riuscendo a sottrarla alla furia dell’ uomo e farla scappare. Per sua fortuna, grazie al provvidenziale intervento, la ragazza aveva rimediato solo una settimana di prognosi per ecchimosi superficiali. Il sinto aveva indirizzato la sua furia verso il marocchino, minacciandolo di morte con una pistola, stando alla verbalizzazione resa dalla vittima; i poliziotti lo hanno poco dopo i fatti intercettato e sottoposto a perquisizione personale estesa al veicolo, senza rinvenire l’ arma. Il racconto del marocchino era coerente e logico, per cui al termine delle indagini, oltre alla violenza privata e le minacce di morte, il pregiudicato è stato denunciato anche per porto abusivo di armi.

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