Pontassieve, chiude la Polfer: via l’unico barlume di legalità in stazione

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FIRENZE – “Chiudere le postazioni Polfer quando aumentano le violenze sui treni è da dementi: così se ne va l’unico barlume di legalità dentro la stazione. Alla scelta assurda di Renzi e Alfano fa da contrappeso il silenzio del governatore Enrico Rossi, che lascia sparire in tutta la regione i presidi contro il degrado sia a bordo dei treni che nelle aree limitrofe”. E’ con queste parole che il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, ha partecipato questa mattina alla manifestazione di protesta degli agenti del Sap (Sindacato Autonomo di Polizia) contro la chiusura della Polfer alla stazione di Pontassieve. “Il premier Matteo Renzi vuole risolvere i problemi dell’Italia intera – spiega Donzelli – ma non si accorge nemmeno dell’errore strategico che avviene a 50 metri da casa sua: chiudere le Polfer significa sia aumentare la percezione di insicurezza e degrado per chi utilizza le stazioni, sia rendere più complessa la gestione di persone che creano pericoli a bordo dei treni. Basti pensare che quegli uomini qualche tempo fa hanno salvato una vita, mentre pochi giorni fa hanno arrestato due persone: senza di loro è facile intuire che la stazione di Pontassieve, importante snodo per i pendolari che ogni giorno arrivano a Firenze, diventerà meno sicura. La cosa assurda è che il mantenimento delle Polfer avrebbe costi minimi per lo Stato, dal momento che la maggior parte delle spese di gestione è in capo alle Ferrovie”.

La situazione di Pontassieve non è certo isolata: in Toscana sono numerose le Polfer che dovrebbero chiudere i battenti entro la fine dell’anno (tra cui Pistoia, Siena, Massa, Pontremoli, Campiglia e San Giovanni Valdarno). “Ecco perché, in qualità di candidato governatore alle prossime elezioni regionali – conclude Donzelli – includerò le stazioni interessante nel tour ‘Risvegliati Toscana’ e andrò a incontrare gli agenti della Polfer che Renzi e Alfano intendono togliere da una posizione preziosissima di presidio di legalità”.

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