A Prato l’emergenza ambientale è a forma di sacchi neri Mugnai (FI) interroga la Regione: «Quali soluzioni contro l’abbandono di scarti tessili?»

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PRATO – A Prato l’emergenza ambientale insorgente è a forma di sacchi neri zeppi di scarti tessili e abbandonati in ogni dove, a caso, come capita. Molli cataste inquietanti che invadono soprattutto le campagne ma che sono, anche, oggetto di indagine per sospetti di traffico illecito. Che succede? E che dimensione ha, questo fenomeno? Dati e soprattutto soluzioni di contrasto, da attuare in sinergia con gli enti locali, sono oggi richieste dal Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai, firmatario di un’interrogazione a risposta scritta su una materia che preoccupa anche i vertici pratesi di Forza Italia, dal coordinatore provinciale Erica Mazzetti al consigliere comunale Giorgio Silli.

«L’abbandono dei sacchi neri stipati di scarti tessili – scrive Mugnai nella sua interrogazione – sta diventando un fenomeno da emergenza ambientale a Prato. Si registra l’aumento dell’abbandono di questi sacchi neri nelle campagne pratesi. Appreso anche di indagini in corso sul traffico illecito di questa tipologia di rifiuti, di sequestri di furgoni per il trasporto e di capannoni per lo stoccaggio dei sacchi neri e, tramite stampa, che una delle aziende specializzate nel recupero rifiuti, la partecipata di Alia Programma Ambiente, sta conferendo in discariche del Nord Italia tali rifiuti, poiché non ci sarebbe più disponibilità in quelle della Toscana», si ritiene «opportuno intervenire a livello regionale per denunziare tale situazione, che potrebbe provocare gravi danni per l’ambiente».

Ecco dunque i quesiti, in tutto tre, attraverso i quali Mugnai chiede alla giunta regionale di sapere «quale sia stata la quantità di questi rifiuti abbandonati nel 2016 e una prima stima nel 2017», «se non si profili un serio rischio di inquinamento ambientale» e «quali siano le soluzioni che la Regione, insieme agli enti locali interessati, possono mettere in atto per arginare questo fenomeno dell’abbandono».

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