Prato passata al setaccio dalla GdF: identificate 150 persone. I cash dog a caccia di soldi

PRATO – Le fiamme gialli pratesi hanno concluso questa notte le attività poste a base dell’Operazione “Financial Economic Control” ”, che, in un dispositivo di impatto protrattosi nelle giornate del 18 e 19 aprile, hanno visto il dispiegamento sinergico sul territorio del distretto produttivo pratese e del centro cittadino di circa 100 militari su due giorni, tutti impegnati al contrasto di quei fenomeni di illegalità diffusa nell’esercizio di molte attività imprenditoriali, prevalentemente a conduzione straniera, recanti spesso sistematiche violazioni alle varie normative di settore. Le attività, avviate sin dalle prime ore dell’alba di mercoledì 18 Aprile, hanno sin da subito fatto emergere un quadro operativo tale da far ampliare la sfera degli obiettivi da sottoporre a controllo facendo permanere il dispositivo d’impianto anche per la giornata del 19. Infatti, non a caso, le proficue e propedeutiche sinergie d’intento, corroborate dalla preziosa e consueta attività info-investigativa trasfusa anche da attività in corso d’opera, hanno direzionato i moduli operativi verso l’insediamento produttivo del “Macrolotto” 0 e 1, recante da sempre, per la tipizzazione di alcuni fenomeni di illegalità economica, un valore statistico considerevole in termini di risultato, e verso il settore dell’intermediazione finanziaria che spesso ha prestato opera surrettizia ad illeciti di natura valutaria. Pronta ed efficace è stata la risposta in termini di riscontro al termine dei numerosi accessi effettuati tra money transfer, opifici produttivi ed esercizi commerciali, richiedendo un massiccio apporto di militari, al fine di poter identificare tutto il personale impegnato a lavorare nei plessi produttivi, valutandone, caso per caso, sia la lecita presenza sul territorio che la regolare assunzione nonché il corretto assolvimento della normativa antiriciclaggio per conto degli operatori di intermediazione finanziaria e degli astanti presenti nelle relative agenzie del centro cittadino. Con particolare riguardo agli accessi eseguiti nel distretto produttivo e presso gli esercizi commerciali, gli stessi hanno restituito numerosi lavoratori non in regola con la normativa sul lavoro di cui gran parte soggetti clandestini presenti illecitamente sul territorio nazionale, nonché il sequestro di circa 3000 prodotti in violazione alla normativa del codice del consumo. I controlli effettuati presso i c.d. money transfer, grazie anche all’ausilio delle unità cinofile “cash dog”, hanno fatto emergere riscontri positivi alle ipotesi investigative, che hanno portato le fiamme gialle ad aprire immediatamente 2 ispezioni ai fini antiriciclaggio in virtù degli speciali poteri di polizia valutaria attribuiti al Corpo ed al contestuale sequestro di tutta l’apparecchiatura tecnica e la documentazione di un operatore di settore. Inoltre, sono state acquisite risultanze utili a ricostruire, successivamente, numerose movimentazioni transfrontaliere di denaro eseguite, per poi procedere agli opportuni approfondimenti tesi ad intercettare eventuali irregolarità. Tutte le attività poste in essere, a fattor comune, hanno consentito l’identificazione e il controllo di circa 150 soggetti (in prevalenza di etnia cinese) e di svariati automezzi, ricorrendo, in tutti i casi, alle unità cinofile specializzate nella ricerca di eventuali artifizi atti all’occultamento ed il trasporto illecito di valuta. A corollario di tutte le attività mattutine e pomeridiane poi, mutuando la sempre più ricorrente richiesta di intervento, da parte del tessuto cittadino, tesa ad una bonifica del territorio da quei fenomeni di allarme sociale, quale lo spaccio delle sostanze stupefacenti, è stata eseguita un’attività di prevenzione e controllo nelle ore serali, dispiegando, in quelle zone ritenute più a rischio, alcune pattuglie AT-PI affiancate dalla componente specialistica cinofila antidroga. Il dispositivo complessivamente eseguito, anche frutto dello sviluppo investigativo di quelle informazioni acquisite in sede di altri piani operativi eseguiti nei mesi scorsi, (vds. operazione “Alto impatto”), non solo ha consentito alle Fiamme Gialli pratesi di riscontrare positivamente le ipotesi investigative emerse dall’analisi operativa di dette risultanze, ma anche e soprattutto di acquisire una consistente mole di informazioni info-investigative che saranno sviluppate nei prossimi mesi a supporto di attività operative già in corso.