Presepe, Mediaset all’asilo Bambi. Navari: “Speculazione studiata a tavolino”

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PIETRASANTA – “Se qualcuno aveva dei dubbi sulla volontà di speculare e strumentalizzare la vicenda dell’ asilo Bambi, il tour mediatico di Mallegni (pellegrinaggio in Mediaset, Rai, ecc) chiarisce ogni cosa”. La nota stampa arriva da Mario Navari: “Nessuno si preoccupa se di mezzo c’è un asilo nido, bambini dai 14 mesi ai tre anni, educatrici nel tritacarne mediatico, genitori preoccupati per giornalisti d’ assalto che ti puntano il microfono per interrogarti. La visibilità del primo cittadino di Pietrasanta deve andare avanti come una ruspa, senza nessun ostacolo e se lo si trova si minaccia di “calci nel c..o” o lo si accusa di “ignoranza galoppante”. Già nella giornata precedente alla diretta tv berlusconiana, il sindaco aveva provveduto a fare un sopralluogo nell’asilo per allestirlo (bandiere tricolori ed europee), per renderlo maggiormente
appetibile alle trasmissione televisiva del suo capo politico e poter così mandare in onda una puntata a senso unico, senza alcuna voce contraria al suo volere. Genitori che si sono ritrovati il luogo dove affidano i propri figli ad essere il teatrino di finte polemiche studiate ad arte. L’ asilo, un luogo dove si dovrebbe entrare in punta di piedi, vede l’ uscita a gamba tesa di un primo cittadino che cerca di imitare Salvini. E così il leader padano propone il licenziamento del personale didattico che dimostra una sensibilità diversa dalla sua, Mallegni arriva a approfittare della questione in essere per mettere in discussione la presenza e la competenza lavorativa dell’ attuale gestione. Nessuno che si preoccupi per essere stato spezzato quel clima di spensieratezza con cui dovrebbero lavorare le educatrici per poter giocare con i bambini. I Paesi dove le autorità impongono il proprio volere sono quei luoghi
integralisti che le democrazie del mondo contrastano. Qualcuno ha scambiato i personaggi del presepe per dei soldatini da utilizzare in una battaglia ideologica che non ha rispetto di niente e di nessuno”.

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