Presi dalla polizia con le pistole in mano, recuperato il bottino

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FIRENZE – Ieri sera la polizia ha arrestato tre persone responsabili di una a rapina a mano armata consumata a Prato ai danni di un commerciante di preziosi liberato dagli agenti dopo essere stato legato insieme ad un suo dipendente con delle fascette di plastica.
L’operazione è scattata poco prima delle 20.00 quando l’attenzione degli investigatori della Squadra Mobile di Firenze, che in quel momento, stavano percorrendo viale della Repubblica a Prato, è stata richiamata da una scena insolita: tre uomini, con abiti scuri, erano appena usciti di corsa da un parcheggio sotterraneo come in una vera e propria fuga; uno di loro aveva inoltre una borsa a tracolla mentre un altro, un grosso pacco rudimentale tra le braccia.
In pochi attimi il gruppo si è separato: due soggetti hanno raggiunto un’autovettura parcheggiata mentre il terzo uomo è salito a bordo di uno scooter.
Gli uomini della Sezione Antirapina si sono affidati al loro istinto entrando subito in azione: i tre, capita la situazione, hanno tentato di dileguarsi velocemente con quello che ormai non poteva essere altro che il bottino di un colpo.
Ma un Sostituto Commissario, uno dei veterani della Squadra Mobile fiorentina, ha afferrato al volo il malvivente che stava scappando sullo scooter: i due sono finiti entrambi a terra ma prima di essere immobilizzato al fuggitivo è scivolata a terra una pistola semiautomatica pronta a far fuoco con tanto di “colpo in canna” e “cane armato”.
Gli altri due sono stati bloccati poco più in là dagli altri poliziotti: uno aveva ancora in mano una “calibro 9” semiautomatica mentre l’altro ha tentato invano di disfarsi, gettandolo dietro una siepe, di un “revolver 357 magnum”.
Le armi da fuoco, quest’ultime due con matricola abrasa, sono state tutte recuperate dai poliziotti che grande prontezza sono riusciti ad immobilizzare quelli che in pochi attimi sono risultati essere i responsabili di una rapina ad un commerciante di preziosi e al suo collaboratore derubati poco prima in un vicino garage sotterrano.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti le vittime, appena scese di macchina, sarebbero state avvicinate da tre uomini travisati con passamontagna che, pistole alla mano, li avrebbero minacciati di morte facendosi consegnare oltre 30 orologi di marca (con ricambi e accessori) decine di anelli, bracciali, pietre preziose e oltre 8000 euro in contanti.
In manette sono finiti tre pratesi, uno di 28 anni e due di 39, già noti alle forze dell’ordine.
Oltre al reato di rapina aggravata in concorso gli arrestati dovranno rispondere della ricettazione del ciclomotore provento furto utilizzato per la fuga (da accertamenti risultato rubato una decina di giorni prima nel capoluogo toscano) e del possesso delle pistole, due delle quali con matricola abrasa.

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