Presi i rapinatori di Santo Stefano: scovati dalla Polizia nel “rifugio”

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FIRENZE  – Presi i rapinatori di Santo Stefano: 3 colpi in pochi minuti. La polizia li ha catturati nel loro “rifugio”: uno stabile abbandonato di via Bausi. La banda avrebbe colpito anche la sera di Natale. La mattina di Santo Stefano hanno messo a segno in pochi minuti tre rapine in strada: la Polizia li ha catturati nel loro “rifugio”. Al termine dell’operazione il Questore Raffaele Micillo si è congratulato con i poliziotti che hanno fermato questi episodi criminali seriali, individuando rapidamente i soggetti ritenuti responsabili. Si tratta di tre cittadini magrebini – un marocchino di 38 anni, un algerino di 31 e un tunisino di 28 – ora a Sollicciano in stato di fermo per rispondere dei reati in concorso di rapina aggravata continuata e ricettazione. Secondo quanto ricostruito dagli agenti al termine dell’operazione, la banda avrebbe colpito in stretta sequenza anche la sera di Natale. Ieri, pochi minuti prima delle 7.00, è arrivata al 113 la prima chiamata di una signora che in via dei Bardi aveva appena subito un tentativo di rapina da parte di tre uomini; dopo averla avvicinata in strada a bordo di un’autovettura di colore bianco i malviventi avevano provato a strapparle la borsa. Le volanti si sono precipitate a soccorrere la malcapitata che fortunatamente, a parte un grosso spavento, non ha riportato lesioni. Ma dopo appena cinque minuti un’altra telefonata in Questura ha segnalato una seconda rapina in via Leopardi: questa volta andata a segno e con la vittima, una fiorentina di 46 anni, trascinata a terra dai suoi aggressori. La donna, visibilmente scossa, ha raccontato agli agenti di essere stata assalita alle spalle da un uomo che dopo averle strappato la borsa era fuggito con altre due persone. sempre con un’auto bianca L’ultimo episodio criminale della serie si sarebbe infine consumato ad una fermata dell’autobus di via Ponte alle Mosse dove, intorno alle 7,15, una ragazza di 28 anni è stata afferrata alle spalle e scaraventata violentemente a terra da un cittadino straniero che le ha poi naturalmente rubato la borsa. Questa volta la vittima è riuscita anche a prendere la targa della vettura – una BMW bianca – sulla quale il rapinatore era fuggito, come negli altri due casi, insieme ai suoi complici. Soccorse le parti lese (due delle quali, a seguito della caduta, hanno riportato lesioni rispettivamente con sei e cinque giorni di prognosi) gli uomini della IV Squadra Volante hanno circondato la zona, stringendo il cerchio e tagliando ogni via di fuga ai criminali. In pochi attimi hanno individuato, parcheggiata in strada tra via Paisiello e via Mercadante, l’auto utilizzata dai rapinatori seriali: la macchina, con il cofano ancora tiepido, era stata rubata pochi giorni prima a Firenze. Mentre le ricerche proseguivano intorno, in lontananza gli agenti hanno visto tre uomini che stavano correndo verso un edificio abbandonato di via Bausi. La Polizia li ha raggiunti e bloccati all’interno dello stabile recuperando gran parte della refurtiva, oltre ad una seconda auto rubata (una Hyundai coupè il cui furto era stato denunciato il 22 dicembre scorso) ed un telefono cellulare grazie al quale gli operatori sono risaliti ad una quarta vittima: una signora di 74 anni rapinata, con le stesse modalità, intorno alla mezzanotte della sera precedente, mentre passeggiava in via Giovan Battista Vico. La refurtiva e le autovetture rubate sono state restituite ai legittimi proprietari, mentre per i tre cittadini magrebini, già noti alle forze dell’ordine e riconosciuti da tutti i testimoni, sono scattate le manette.

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