Privatizzazione agli scali di Firenze e Pisa: striscione di CasaPound in solidarietà ai dipendenti

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TOSCANA – Questa notte i militanti di CasaPound di Firenze e Pisa hanno posto in essere un’azione congiunta fuori dagli aeroporti delle rispettive città, affiggendo striscioni contro l’esternalizzazione dei servizi a terra negli scali toscani.

“La nostra azione è volta ad esprimere solidarietà e sostegno ai lavoratori che stanno subendo sulla loro pelle i risultati di scellerate privatizzazioni e delle politiche liberiste imposte dall’Unione Europea – affermano CasaPound Firenze e Pisa in una nota congiunta –  quello a cui stiamo assistendo è infatti l’ennesima arrogante imposizione dell’U.E., recepita e applicata servilmente dal succedersi dei Governi sulla pelle dei nostri lavoratori. Siamo di fronte a circa ottocento persone che con l’esternalizzazione dei servizi a terra negli aeroporti toscani, volta esclusivamente ad abbassare i costi di gestione per i grandi privati, molto probabilmente resteranno disoccupate o che, nella migliore delle ipotesi, nonostante anni di servizio efficiente dovranno accettare condizioni di lavoro decisamente peggiori come la perdita dell’anzianità di servizio e degli integrativi conquistati negli anni, il passaggio da una contratto nel settore dei trasporti a quello di una multiservizi, l’uscita dall’art.18 per andare a finire nel jobs act del PD, basato sulla precarizzazione del lavoro e chissà cos’altro in futuro”.

“Tutto questo è gravissimo e non è tutto, restano anche da considerare – continua la nota – gli effetti negativi che già ora si stanno manifestando indipendentemente da quella che sarà la soluzione relativa all’esternalizzazione dei servizi, ovvero il clima instauratosi all’interno dell’aeroporto: in un momento critico come quello che sta vivendo l’Europa in tema di terrorismo, con le città sempre più blindate, è inaccettabile e incoerente che i dipendenti di un aeroporto debbano svolgere le proprie mansioni di sicurezza e controllo in un ambiente tutt’altro che sereno e in condizioni di precarietà. Così come è grave che un settore strategico come quello dei trasporti sia sottratto alla pianificazione per essere svenduto al libero mercato.”

“Appoggiamo quindi totalmente la istanze dei lavoratori – conclude la nota – e saremo a loro fianco con ogni iniziativa possibile finché non si troverà una soluzione che tuteli sia l’occupazione che l’efficienza del servizio”.

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