Pronto 113?: il lungo week end delle Volanti, tra interventi e denunce

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PRATO – Nel pomeriggio di sabato scorso, alle ore 15.45 circa, personale della Polizia di Stato veniva inviato in via Amendola presso la Scuola Elementare “Il Campino”, per segnalazione di due individui che si erano introdotti abusivamente all’interno del giardino dell’Istituto scolastico. Sul posto gli Operatori della Volante rintracciavano i due intrusi ancora all’interno di una casetta per bambini posizionata nel giardino della scuola, identificandoli per un ventiquattrenne kosovaro e per un ventunenne pistoiese, i quali ammettevano di essersi introdotti abusivamente nella casetta per ripararsi dal vento e fumare in tranquillità, venendo poi condotti negli uffici di polizia e definitivamente denunciati in stato di libertà per il reato di invasione di terreni pubblici.

Poco dopo, alle ore 17.40 circa, personale della Polizia di Stato, nel corso di attività di prevenzione e controllo effettuata in via Soffici, imponeva l’alt a una Fiat Punto con a bordo due orientali che si aggirava in maniera sospetta in zona Fontanelle, identificando il conducente per un ventottenne cinese regolarmente soggiornante sul T.N., munito di patente ma con precedenti per reati contro il patrimonio, mentre il passeggero risultava essere un ventiseienne cinese in Italia clandestino s.f.d. e anche lui con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, trovandoli in possesso di svariati cacciaviti di diverse dimensioni che, per ora e luogo del controllo, tenendo conto dell’assenza di stabile attività lavorativa dei due stranieri, apparivano di ingiustificata detenzione, determinandosene il sequestro con denuncia in stato di libertà dei due cinesi per il reato di porto ingiustificato di strumenti atto allo scasso, con il ventottenne deferito anche per il reato di ricettazione, poiché trovato in possesso anche di una carta d’identità intestata a un suo connazionale, risultata essere documento denunciato come rubato l’8 ottobre scorso nel corso di un furto in un’abitazione.

Nella successiva notte tra sabato e domenica scorsi, alle ore 01.45 circa, un equipaggio della Polizia di Stato, nel corso di attività di prevenzione e controllo effettuata in via Tofani, incrociava una BMW 320 che marciava ad andatura pericolosamente irregolare, sbandando vistosamente e mettendo a serio repentaglio la circolazione stradale. Impostone l’alt, è stato identificato il suo conducente per un trentatreenne albanese residente a Prato, regolarmente soggiornante sul T.N. ma con svariati precedenti di polizia, che da subito appariva in evidente stato di ubriachezza, venendo pertanto invitato a sottoporsi ai dovuti accertamenti di specie, compiuti negli uffici della Polizia Stradale di Prato, dove le misurazioni all’etilometro permettevano successivamente di accertare l’assunzione di bevande alcoliche per valori strumentali ampiamente superiori a due volte il consentito di legge determinandosi, in conclusione d’intervento, la denuncia in stato di libertà del trentatreenne per il reato di guida in stato di ebbrezza, con ritiro immediato della patente.

Poco dopo, alle ore 02.40 circa, un equipaggio della Polizia di Stato veniva inviato in via Fiorentina per segnalazione di tentata rapina in danno di una coppia di giovani, lei una ventiquattrenne italiana e lui un ventisettenne marocchino, i quali riferivano di essere stati in precedenza avvicinati in strada e minacciati a scopo di rapina da tre nordafricani, con i due giovani che riuscivano però a passo spedito ad allontanarsi, nascondendosi poi tra le auto in sosta e richiedendo l’invio di una Volante. Sul posto gli Operatori della Polizia di Stato, in base alle descrizioni fornite dalla coppia, riuscivano successivamente a rintracciare ancora in zona i tre presunti autori delle minacce i quali, marocchini rispettivamente identificati per due ventiduenni e per un diciannovenne, sono stati condotti in Questura e denunciati in stato di libertà per il reato di tentata rapina, con il diciannovenne anche segnalato alla locale Prefettura quale assuntore di droghe, in quanto trovato in possesso di una dose di cocaina, della quale ammetteva l’uso personale, immediatamente sequestrata dagli Agenti.

Successivamente, alle ore 04.15 circa, un altro equipaggio delle Volanti, nel corso di attività di prevenzione e controllo effettuata nella zona della città a maggior concentrazione di cittadini cinesi, imponeva l’alt in via Marini a una BMW 320D condotta da un orientale che, generalizzato per un trentenne cinese clandestino s.f.d., risultava peraltro essere privo di patente poiché mai conseguita, cosa che ha pertanto determinato il fermo e sequestro amministrativo dell’auto, poi affidata in giudiziale custodia a un locale soccorso stradale, mentre il trentenne è stato condotto in Questura, denunciato in stato di libertà per il reato di guida senza aver mai conseguito la patente quindi messo a disposizione del locale Ufficio Immigrazione per la prosecuzione dei dovuti accertamenti sulla sua identità personale.

Ieri pomeriggio, alle ore 16.15 circa, un equipaggio della Polizia di Stato, nel corso di attenta attività di prevenzione e controllo effettuata in centro storico, notava in piazza San Domenico una donna sospetta in strada che, identificata per una trentaquattrenne pistoiese con precedenti di polizia attualmente sottoposta anche alla misura dell’obbligo di dimora, veniva nell’occasione trovata in possesso di modica quantità di sostanza stupefacente di tipo cocaina e hashish, della quale dichiarava l’uso personale, sequestrata dagli Operatori della Volante, che l’hanno pertanto segnalata alla locale Prefettura quale assuntore di droghe.

Nella mattinata di sabato scorso, alle ore 09.40 circa, un equipaggio della Polizia di Stato veniva inviato in zona Mezzana, in ausilio a personale sanitario del 118 già in loco per segnalazione di suicidio di una donna italiana che si era tolta la vita mediante assunzione volontaria di psicofarmaci. Sul posto gli Operatori della Polizia di Stato acquisivano le generalità della defunta, una settantanovenne pratese, il cui corpo era stato rinvenuto in mattinata dal cinquantunenne figlio il quale, vedendo che l’anziana madre non apriva la porta di casa, aveva utilizzato le proprie chiavi, scoprendo quanto accaduto, immediatamente allertando il personale medico, che constatava purtroppo il decesso della donna. In merito veniva rinvenuto un biglietto manoscritto in cui l’anziana preannunciava l’insano gesto, apprendendosi peraltro che la settantanovenne fosse da anni in cura per disturbi depressivi.

Ieri mattina, alle ore 09.35 circa, un equipaggio della Polizia di Stato veniva inviato in zona San Paolo per segnalazione di suicidio di una donna italiana che si era tolta la vita mediante impiccagione. Sul posto unitamente a personale sanitario del 118, gli Operatori della Volante acquisivano le generalità della defunta, una sessantacinquenne pratese, il cui corpo era stato rinvenuto in bagno dal suo sessantatreenne fratello il quale, all’assenza di risposte della sorella, aveva aperto la porta di casa constatandone purtroppo il decesso mediante impiccagione alla struttura metallica del box doccia, apprendendo peraltro gli Agenti in merito che la sessantacinquenne fosse da tempo in cura per disturbi depressivi.

poliziaPrato

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