Protesi difettose, Lucca nel ciclone dell’inchiesta monzese Mugnai (FI): “Nei guai una clinica convenzionata, la Regione si pronunci”

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LUCCA – C’è anche un filone lucchese, nell’inchiesta avviata dalla procura di Monza sull’impiego di protesi scadenti in cambio di favori. A finire nell’occhio del ciclone, una clinica operante in convenzione col sistema sanitario regionale. E ora proprio alla Regione il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (capogruppo di Forza Italia) chiede «quali siano gli intendimenti della giunta su questa vicenda di corruzione in sanità» e a quanto ammonti «il budget per esami diagnostici e visite» concesso a quella clinica dal 2010 al 2017.

I contorni della vicenda sono così riassunti nella premessa dell’atto di Mugnai: «Nell’ambito di una inchiesta avviata dalla Procura di Monza sarebbe finita anche la struttura privata convenzionata con il Ssr (sistema sanitario regionale, ndr) Barbantini di Lucca. Sarebbero 9 tra dirigenti e medici toscani – è scritto nell’interrogazione – indagati per corruzione ovvero vi sarebbe stata una vera e propria filiera che vendeva comprava e impianta a protesi per anca e ginocchio di qualità scadente».

«La Clinica Barbantini – specifica Mugnai – convenzionata con il Ssr come già ricordato, è destinataria di budget sanitari per esami e visite mediche da diversi anni». Non solo: «Risulterebbe al sottoscritto – incalza – la proroga della convenzione fino al 2018».

Su queste basi Mugnai formula i suoi quesiti ai quali chiede risposta in forma scritta.

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