Provincia, agitazione dipendenti: documento approvato dal Consiglio

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LUCCA –  Erano in discussione oggi al Consiglio provinciale di Lucca tre ordini del giorno al quale si è aggiunto inaspettatamente un ordine del giorno fortemente voluto dai rappresentanti sindacali uniti dei dipendenti della provincia in merito alle garanzie occupazionali post “Decreto Delrio”. Durante il Consiglio infatti moltissimi dipendenti della provincia hanno riempito tutta la sala così che il Presidente, d’accordo con tutti i capigruppo, ha dato la parola ai rappresentanti sindacali preoccupati del silenzio in cui questo scellerato decreto si sta attuando tra mille incertezze e difetti. È stato così approvato ad unanimità un ordine del giorno con la quale si chiede a tutti i parlamentari, specialmente a quelli locali, di non approvare il maxi emendamento in discussione oggi al Senato e di salvaguardare il livello occupazionale del personale della provincia.

“Il Consiglio Provinciale di Lucca premesso che

in data odierna – giovedì 18 dicembre 2014 – durante lo svolgimento del Consiglio provinciale di Lucca è stata data udienza ad una cospicua delegazione del personale fortemente preoccupato per la discussione in corso al Senato sulla “manovra di stabilità”, e dell’annunciato maxi-emendamento che come sentito rischia di “minare” in maniera inequivocabile la “regolare funzione” dell’Ente Provincia, dei servizi da esso erogati e, non ultimo e non meno importante, del lavoro e delle professionalità dei suoi dipendenti;

fatto proprio il documento consegnatoci dal personale che viene allegato, preoccupato

– della deriva politico-istituzionale a cui stiamo assistendo;

– del continuo e costante ricorso a decreti, fiducie, maxi-emendamenti ecc., che di fatto hanno esautorato ruolo-funzione del principale organo di rappresentanza di questo Paese che è e rimane il Parlamento;
– ignari del contenuto ufficiale del testo presentato ma preoccupati degli effetti che questo potrebbe causare all’Ente, ai suoi dipendenti e alla cittadinanza.

INVITA

I rappresentanti parlamentari del territorio:

1) a chiedere al Governo di stralciare dal maxi-emendamento la parte riguardanti le Province e l’applicazione della Legge Del Rio e di rimandarla ad una più attenta e approfondita analisi;
2) di riappropriarsi delle proprie prerogative parlamentari in modo da riportare nell’aula e nelle apposite commissioni la discussione e l’approvazione del provvedimento;
3) ad invitare il Governo ad intraprendere urgentemente un nuovo percorso-iter riformista in grado di ottenere comunque economie di scala e risparmi ma nel rispetto di principi e valori che riteniamo irrinunciabili che sono:
– mantenimento dei servizi alla cittadinanza;
– mantenimento e ottimizzazione dei livelli occupazionali e salvaguardia delle professionalità”

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