Provoca un incidente, rifila una testata al conducente e fugge

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LAMMARI – Un incidente stradale, un colpo proibito ad un conducente tamponato, la fuga, i testimoni che annotano la targa e l’uomo che si vede costretto a presentarsi al Comando della Polizia provinciale.
E’ questa, in poche parole, la sintesi della vicenda accaduta a Lammari (Capannori) che ha visto protagonisti due uomini, entrambi lucchesi, la cui posizione ora è al vaglio della Polizia provinciale.

I fatti risalgano a pochi giorni fa quando una pattuglia della Polizia provinciale nel corso di un controllo di routine nell’abitato di Lammari, ha notato un uomo dolorante a terra al bordo della strada. Gli agenti, pensando ad un malore, hanno immediatamente arrestato la marcia, ma quello che sembrava un malessere improvviso di un automobilista, si è poi rivelata una vicenda con dinamiche e contorni ben diversi.
Dalla ricostruzione con l’ausilio di alcune testimonianze di residenti e passanti, infatti, l’alterco sarebbe iniziato a seguito di un piccolo tamponamento avvenuto tra due veicoli sulla via Lombarda. Una discussione accesa, sfociata in lite e proseguita con una testata rifilata da uno dei due uomini che si è poi dato alla fuga.
Il senso civico di alcune persone che hanno assistito al parapiglia, però, ha permesso di rintracciare il protagonista. Coloro che hanno visto la scena, infatti, sono riusciti ad annotare il numero di targa e il modello dell’auto fuggita: riferimenti fondamentali subito consegnati alla pattuglia della Polizia provinciale.

Rintracciato e convocato urgentemente negli uffici della Polizia provinciale, l’uomo un 50enne residente a Lucca, si è sì presentato agli agenti per chiarire la sua posizione e raccontare la sua versione dell’episodio, ma lo ha fatto presentandosi al Comando a bordo della propria autovettura sprovvista di assicurazione dal 2011 e privo della patente che, da accertamenti effettuati, è risultata scaduta fin dal lontano 2002.

Sono scattati immediatamente sia il sequestro del veicolo, sia la sanzione amministrativa di mille euro. L’uomo – per l’aspetto relativo alla lite la cui dinamica è ancora al vaglio della Polizia provinciale – rischia una denuncia penale per lesioni personali.

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