Pulizie caserme di Polizia e Carabinieri: ai lavoratori non arriva lo stipendio

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LUCCA – “Siamo allo sbando! La società che pulisce le caserme della polizia di stato e delle caserme dei carabinieri nella provincia di Lucca, non pagano gli stipendi in maniera corretta”.

È il segretario provinciale della Filcams Cgil lucchese Umberto Marchi a denunciare un problema assurdo e che passa dagli uffici dello Stato e che quest’ultimo non riesce a frsi rispettare: “Mesi fa è stato affidato il servizio ad una società di Firenze la ICCS (Industrial Cleaning And Catering Services), una ditta che già da tempo ha in appalto il servizio di pulizia delle caserme della polizia di stato e solo da poco si è aggiudicata anche la pulizia delle caserme dei carabinieri. Abbiamo cercato di prendere contatti con la ditta per garantire il passaggio dei lavoratori, spiega Marchi e da subito abbiamo notato la difficoltà di instaurare un rapporto corretto di relazioni sindacali, passa il tempo e i lavoratori ci continuano a segnalare stipendi in ritardo, siamo alla fine di marzo e ancora i lavoratori devono ricevere la retribuzione del mese di gennaio, come se questi lavoratori non avessero niente da pagare. Ci siamo rivolti alla Prefettura continua il segretario della Filcams e il vice prefetto vicario ci ha ricevuto e ci ha rincuorato di un loro intervento a favore dei lavoratori, intervento arrivato ma niente è cambiato, la società non ha rispetto dei lavoratori ma neppure delle Istituzioni, continua imperterrita nella sua strada incurante e irrispettosa del contratto di lavoro. Abbiamo scritto direttamente alla società chiedendo il rispetto contrattuale, la risposta è stata che loro pagano in questa maniera e se vogliamo creare un problema di cronaca, ci invitano a farlo e poiché questa mail di risposta è del 9 marzo scorso, a questo punto visto l’invito e considerato il rispetto non nei nostri confronti, ma del proprio personale, lo accogliamo conclude Marchi, denunciando che non possiamo andare avanti in questa maniera, così e non è ammissibile e neppure che la prefettura non si faccia rispettare, queste ditte devono essere in regola per gareggiare in appalti pubblici e qui non c’è nulla di regolare, quindi queste società non possono lavorare in appalto dello Stato, o regolarizzano i pagamenti immediatamente, oppure si deve togliere il servizio è affidarlo a società serie che hanno rispetto delle persone ancor prima che dei lavoratori”.

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