Quando il sesso ha gli occhi a mandorla: scoperta in centro una casa a luci rosse

0

PONTEDERA – Blitz degli agenti del Commissariato di Polizia di Pontedera, in collaborazione con i vigili urbani in una casa di appuntamenti, scoperta in pieno centro.

Una famiglia cinese, composta da padre, madre e un figlio di 6 anni, si è rivolta a un’agenzia immobiliare per la ricerca di un appartamento in città. Dopo aver accettato senza contrattare il canone mensile richiesto, i cittadini cinesi hanno stipulato la locazione per la durata legale di sei anni  e effettuato le volture delle utenze, senza però mai accedervi. Da subito, però, nell’appartamento sono state immesse due giovani cinesi e una più esperta con il compito di avviare la lucrosa attività di prostituzione.

Attraverso messaggi fatti circolare on line si pubblicizzavano massaggi orientali che nascondevano però vere e proprie prestazioni sessuali con tariffe variabili a seconda della natura della stessa. Con molta fantasia, le donne ricercavano i clienti attraverso inserzioni su quotidiani locali e nei siti specializzati in incontri, dove attraverso foto ritoccate, mostravano qualità personali che non avevano poi riscontro nella realtà e promettevano particolari massaggi che non lasciavano alcuno spazio all’immaginazione. Una volta contattate le donne davano indicazioni ai clienti di come arrivare all’abitazione e una volta raggiunto il palazzo si facevano richiamare per indirizzarli allo specifico appartamento a primo piano.

I “clienti” telefonavano al numero inserito e prendevano accordi sull’appuntamento, sul luogo e sull’ orario.

Attraverso il fermo e controllo di alcuni di questi che uscivano dal palazzo la Polizia ha avuto conferma dell’attività  a luci rosse, con la scoperta dell’ ”onorario” delle prestazioni,  fino a 100 euro per rapporti completi e 30 per altri tipi.  I prezzi, comunque,  trattabili.

Dopo qualche mese, quando le giovani erano ormai diventate esperte,   la “maitresse” si era  allontanata probabilmente per istruire altre ragazze in altre case d’appuntamento sparse per la regione.

Dal Commissariato è poi partita la richiesta alla Procura della Repubblica di Pisa per una perquisizione domiciliare  che ha consentito di scoprire materiale probatorio, quali strumenti di lavoro e diversi cellulari e schede telefoniche utilizzati per contattare i clienti. Convocati negli uffici, diversi clienti  hanno confermato l’illecita attività posta in essere dalle donne. Le audizioni continueranno nei prossimi giorni. Il reato  è quello di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso a  carico della coppia cinese che ha affittato l’appartamento, di fatto irreperibile, e nei confronti delle tre cittadine cinesi, in regola con il soggiorno, di 31, 29  e 40 anni circa.

Problemi anche per il proprietario dell’appartamento che dovrà rivolgersi a un legale per riavere la disponibilità dello stesso atteso che il contratto non è stato disdetto e ha durata legale e dovrà farsi carico anche delle volture e del pagamento di tutte le utenze lasciate insolute dagli indagati.

No comments

*

Manomettono le slot machine, denunciati

CAMAIORE – Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Lido di Camaiore, a seguito di un’attività d’indagine, hanno denunciato due cittadini extracomunitari, uno ...