Rapina in armeria, arrestato dalle volanti incensurato pratese

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PRATO – Erano circa le 11.15, quando gli agenti delle volanti della Questura di Prato hanno arrestato un cinquantraquattrenne cittadino pratese incensurato responsabile del reato di tentata rapina aggravata. In particolare a seguito di una segnalazione pervenuta in sala operativa riguardante un rapina in atto all’interno di una armeria sita  in via Guillanti, equipaggi delle volanti intervenivano rapidamente sul posto e dopo aver preso veloci contatti con il richiedente, entravano nell’armeria con le cautele del caso prendendo in consegna  un soggetto  momentaneamente trattenuto da una donna (moglie del titolare dell’armeria ) mentre lo stesso titolare era dolorante intento a tamponarsi una profonda ferita alla mano.

Preso in consegna il fermato gli agenti facevano luce sulla situazione apprendendo che poco prima, era entrato nell’armeria il soggetto in argomento il quale, dapprima chiedeva al titolare  di voler acquistare una pistola ed alla risposta dell’armiere di mostrare  il porto d’armi necessario per acquistare l’arma, il richiedente, non essendone  provvisto  ripiegava sull’acquisto di un fucile. Tuttavia, in assenza del porto di armi anche la seconda richiesta non poteva essere accolta, pertanto  l’insolito cliente reiterava la sua richiesta questa volta sull’acquisto di un coltello. Approfittando del momento propizio il predetto con mossa repentina strappava di mano all’armiere un coltello di esposizione puntandolo al collo e minacciandolo al fine di farsi consegnare una pistola. Vista la scena interveniva in supporto del marito la moglie del malcapitato riuscendo, senza non poche difficoltà ad evitare le estreme conseguenze che si stavano determinando con il ferimento del consorte nella circostanza  attinto da un fendente che gli aveva  procurato una ferita alla mano. Ne nasceva una violenta colluttazione al termine della quale la donna aveva la meglio sul rapinatore il quale veniva momentaneamente trattenuto dalla coraggiosa moglie dell’armiere  fino all’intervento sul posto degli operatori di volante che mettevano in sicurezza l’uomo trasportando in Questura per i conseguenti adempimenti.

Al termine delle consuete procedure il fermato è stato arrestato e messo  disposizione della competente Autorità Giudiziaria. che ne ha disposto l’accompagnamento in carcere.

Grande lavoro anche nella scorsa notte per i poliziotti preatesi. Poco prima di mezzanotte il personale delle volanti interveniva in via Paronese ove era stata segnalata la presenza  di una persona a terra priva di sensi. Immediatamente sul posto gli agenti accertavano la veridicità della segnalazione mentre personale medico, già impegnato  sul luogo, era intento a trasportare  presso il pronto soccorso l’uomo, di origine orientale che si trovava riverso a terra con il volto ricoperto di sangue al margine del ciglio stradale. Al suo fianco giaceva una bicicletta con la quale verosimilmente il ferito si accompagnava.  Sul posto interveniva personale della Polizia Municipale  per i rilievi del caso ed al  momento non sono chiare le cause  dell’incidente . Immediati accertamenti effettuati per risalire alle generalità del ferito consentivano di accertare  che si tratta di un cittadino cinese,  di anni 37, regolare in Italia. Le condizioni di salute del predetto, secondo il primo responso ospedaliero sono abbastanza serie essendo il ferito in prognosi riservata. Alle ore 03.05, un equipaggio di volante, nel corso dell’attività di prevenzione sul territorio, transitando dei pressi della stazione ferroviaria di Prato Borgonuovo, intercettava un’autovettura sospetta con quattro persone a bordo, la quale uscita dal parcheggio ivi insistente, alla vista della volante  imboccava via Ceri per poi fermarsi dando la possibilità ai quattro occupanti di dileguarsi dandosi alla fuga per i campi attigui. L’auto in questione, una Hyunday Atos è risultata essere appena rubata da ignoti  i quali, entrati furtivamente all’interno di un’abitazione ubicata in via Nettuno, avevano asportato  una borsa all’interno della quale oltre ad un telefono cellulare e  pochi euro vi erano custodite anche le chiavi dell’auto. Il mezzo veniva restituito al proprietario fino a quel momento ignaro del furto.

 

 

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