Rapina un corriere, ma la fuga del malvivente si è conclusa nel giro di un’ora

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FIRENZE – Aveva rapinato un corriere riuscendo a portagli via l’intero furgone; ma la fuga del malvivente, un cittadino rumeno di 21 anni, si è conclusa nel giro di un’ora con il suo arresto. La polizia ha individuato anche un complice, al momento denunciato in stato di libertà.

La vittima ha raccontato agli agenti che intorno a mezzogiorno, mentre era in via Boccaccio a bordo del mezzo carico di merce da consegnare, stava facendo manovra per ripartire quando improvvisamente un tizio ha aperto lo sportello cogliendolo di sorpresa e trascinandolo violentemente a terra.

Dopo avergli puntato addosso un oggetto, molto simile ad una pistola, il rapinatore sarebbe poi salito sul veicolo dandosi rapidamente alla fuga.

Trascorsi pochi minuti il sistema satellitare antirapina installato sul furgone ha individuato il mezzo rubato nei pressi di un parcheggio di viale Corsica. Il conducente rapinato, insieme ad un suo collega, è subito corso a verificare la segnalazione e quando ha aperto le porte posteriori del suo “Iveco”, apparentemente abbandonato, ha sorpreso all’interno due soggetti che stavano rovistando tra gli oltre 60 pacchi pronti per essere consegnati anche in prossimità delle feste natalizie.

I due, colti sul fatto, hanno arraffato quello che potevano e, spalancato le portiere laterali, hanno iniziato a correre in direzioni opposte inseguiti dai corrieri.

Le loro grida “al ladro al ladro” hanno attirato l’attenzione dei residenti che hanno allertato il 113.

Una volante della Questura e una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine Toscana si sono immediatamente precipitate in zona e ad uno dei fuggitivi non è rimasto che tentare il tutto per tutto nascondendosi sotto una camion. Lo straniero, il 21enne rumeno, è stato individuato e fatto uscire dal suo nascondiglio: aveva addosso un profumo di marca e parti di ricambio di uno smartphone, ovvero oggetti facenti parte della refurtiva trafugata dal furgone rapinato.

Poi, mentre stava salendo sulla macchina della polizia, sono arrivate una serie di chiamate sul suo cellulare, tutte provenienti dallo stesso numero.

Gli agenti hanno fatto subito delle verifiche accertando che quel numero di telefono era intestato ad un altro cittadino rumeno di 20 anni, già ben noto agli operatori e domiciliato non molto lontano dal luogo dell’arresto.

La polizia è così andata a fargli visita a casa e il giovane è stato successivamente riconosciuto dai due corrieri che poco prima lo avevano trovato dentro il furgone rubato.

Con l’accusa di furto aggravato in concorso, la notte scorsa in via Giotto la polizia ha arrestato altri due cittadini rumeni di 23 e 30 anni.

Intorno alle 2.30 un residente ha avvisato il 113 che due soggetti avevano appena infranto il finestrino di un’auto di grossa cilindrata e stavano rovistando al suo interno.

Quando gli agenti delle volanti sono intervenuti hanno trovato gli arrestati vicino a dei cassonetti dei rifiuti a pochi passi dalla macchina danneggiata.

I due hanno subito giustificato la loro presenza dicendo che stavano solo cercando del materiale ferroso tra i rifiuti; ma durante il controllo da una tasca di uno dei fermati è saltata fuori una ricevuta intestata al titolare dell’autovettura.
Mentre, appena quest’ultimo si è presentato sul luogo del furto per constatare il fatto, ha riconosciuto addosso all’altro straniero il giubbino che la parte lesa custodiva nell’abitacolo del mezzo. Per entrambi gli stranieri sono subito scattate le manette.

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