Rapina una donna, preso dalla Polizia grazie anche all’intervento di un parà e due extracomunitari

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PISA – Una brutta rapina quella messa in atto da un cittadino senegalese ieri sera in pieno centro nelle strade dietro il comune. Ma sicuramente anche un poco maldestro per il luogo e l’ ora scelti. In pieno centro e peraltro vicino ad un presidio di polizia che si trovava nelle vicinanze per le cerimonie connesse al gioco del Ponte.   Il pronto intervento delle Forze dell’Ordine e la collaborazione dei cittadini, , in particolare un militare e due extracomunitari hanno consentito di arrestarlo subito dopo.

Alle 20.50 circa di ieri 27 giugno infatti, un equipaggio della Questura  impiegato in  centro in attività di controllo del territorio, trovandosi in Piazza XX Settembre, veniva allertato da una donna in merito ad un episodio di aggressione con rapina,  verificatosi poco prima in una stradina alle spalle del comune, ed il cui autore, un senegalese vestito di scuro, alto e con uno zainetto, si era allontanato in direzione di via San Martino.

Quasi contemporaneamente la Centrale Operativa, avendo ricevuto richiesta di intervento, segnalava l’accaduto agli equipaggi della Questura e dei Carabinieri che si ponevano immediatamente alle ricerche dell’autore, dando vita ad una vera e propria caccia all’uomo.

Gli agenti di una pattuglia della Polizia prontamente postisi alla ricerca dell’autore dell’episodio criminoso rintracciavano in via Sant’Antonio un giovane di colore corrispondente alla descrizione fornita dell’autore della rapina. Peraltro, sul medesimo posto erano presenti alcuni testimoni, tra i quali un militare del CAPAR di Pisa e due extracomunitari,  un cittadino del  Bangladesh ed un tunisino che avevano bloccato l’extracomunitario e le cui testimonianze consentivano al personale intervenuto di accertare la responsabilità del medesimo nonché di recuperare il telefono cellulare, un Nokia di colore bianco, di cui l’uomo si era disfatto gettandolo in una campana per la raccolta differenziata del vetro e che risultava poi trattarsi del profitto della rapina.

Condotto in Questura, a seguito di fotosegnalamento veniva identificato per P.A.D., cittadino senegalese di anni 29 residente a Pontedera.

Il telefono recuperato risultava essere di proprietà di una giovane donna di 42 anni, commessa,  a cui veniva restituito. La giovane doveva anche ricorrere alle cure del  pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello, per le lesioni subite ove veniva giudicata guaribile in 10 giorni per “contusioni multiple da patite lesioni”.

In sede di denuncia la vittima ha raccontato che intorno alle ore 20.40 circa, dopo la chiusura del negozio dove lavora nel centro città, si era diretta verso la piazza dei Grilletti dove aveva precedentemente lasciato parcheggiato il proprio ciclomotore. Mentre si stava accingendo a prelevare dal bauletto il casco si era sentita afferrare dalle spalle alla gola e contemporaneamente aveva visto una mano di una persona di colore che le tappava la bocca impedendole di urlare. L’uomo le avrebbe quindi intimato di lasciare la borsa continuando a tapparle la bocca ed a trattenerla per il collo affinché non potesse reagire o chiedere aiuto ed erano risultati vani tutti i tentativi della donna di liberarsi. Solo dopo che la stessa era caduta a terra era riuscita ad urlare terrorizzata facendo fuggire l’uomo che, in quel momento aveva potuto notare trattarsi di una persona di colore. Con l’aiuto di alcuni passanti che l’avevano soccorsa era riuscita ad alzarsi e nel raccogliere i propri effetti si era accorta che le era stato sottratto dalla borsa il proprio telefono cellulare che poi aveva riconosciuto trattarsi di quello che le era stato restituito dal personale di polizia e che era stato recuperato all’interno della campana della raccolta differenziata del vetro di via Sant’Antonio.

Il pronto allarme, la presenza in zona di diverse pattuglie di Polizia che davano la caccia all’uomo, e infine il determinante intervento dei cittadini, in particolare il militare ed i due extracomunitari, hanno permesso di individuare in poco tempo  l’autore e trarlo in arresto per flagrante rapina.

Ora il fermato, su disposizione dell’ Autorità Giudiziaria, si trova in stato di arresto presso il carcere Don Bosco.

 

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