Rapina violenta, condannato e incarcerato

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AREZZO – Nelle prime ore del pomeriggio di ieri, la polizia di Stato ha eseguito l’ordine di esecuzione per la carcerazione di P. F., nato in Albania nel 1986.

Il P.F. un albanese irregolare, con precedenti per associazione per delinquere, minacce, porto abusivo di armi, furto, rapina, detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con una sentenza del luglio del 2014 emessa dalla Corte di Appello di Perugia, era stato riconosciuto colpevole dei reati di danneggiamento, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi, sequestro di persona e rapina.

I reati, commessi con recidiva infraquinquennale, erano stati compiuti dal P.F. nell’agosto 2012 a Città di Castello. Nella nottata in cui l’albanese aveva deciso d’introdursi, assieme ad alcuni sodali, in una villa isolata di quel comune per derubarla.

L’azione criminale si realizzò quella sera in maniera più violenta di come probabilmente era stata pensata dai malviventi che, dopo aver sorpreso i proprietari nell’abitazione, li hanno immobilizzati e derubati.

Durante la fuga i rapinatori sono stati sorpresi e tratti in arresto.

Dopo un periodo di carcerazione preventiva e di arresti domiciliari, il P.F. era stato sottoposto dalla magistratura perugina all’obbligo di dimora nel capoluogo aretino.

Alla sentenza di condanna, divenuta irrevocabile, è seguito l’ordine per l’esecuzione della pena residua di 3 anni 5 mesi e 25 giorni, che il personale di questa Squadra Mobile ha eseguito dopo aver rintracciato il P. F. in piazza Saione.

Al termine degli atti di rito il P. F. è stato associato alla locale Casa Circondariale.

 

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