Rapine in banca a Viareggio, Carrara e Sarzana: sgominata la banda, in tre in carcere

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CARRARA – La Polizia di Stato di Carrara, ha sgominato un’associazione per delinquere dedita alla commissione di rapine in danno di Istituti di Credito ubicati nei territori di Carrara, Sarzana e Viareggio. A seguito delle indagini avviate nell’immediatezza della rapina commessa lo scorso 16 marzo ai danni dell’agenzia di Bonascola della “Cassa di Risparmio di Carrara”, sono stati tratti in arresto i seguenti pregiudicati, responsabili dei delitti di associazione per delinquere, rapina aggravata plurima, tentata rapina e falso in certificazione amministrativa: Z.G., di 57 anni, nato in provincia di Siracusa e residente a Torino, promotore, organizzatore e capo dell’associazione per delinquere, di cui ne coordinava le azioni, provvedendo alla scelta delle banche da rapinare e alla predisposizione di uno stabile apparato organizzativo; L.P.D., 40,enne  nato in provincia di Torino e residente a Carrara, co-organizzatore dell’associazione, alla quale forniva la propria abitazione come base logistica nonché due autovetture, su una delle quali applicava targhe contraffatte, non mancando di fungere da palo, di accompagnare i sodali sul luogo delle rapine e di partecipare attivamente alla realizzazione di una di esse, appositamente camuffato e B.C., di 52 anni, nato a Torino e residente in provincia di Torino, partecipe ed esecutore materiale dei delitti programmati dall’associazione. In particolare, l’attività investigativa condotta dalla Squadra Anticrimine del Commissariato di Polizia di Carrara e coordinata dal Pm Moramarco della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa Carrara ha permesso di attribuire al terzetto la responsabilità per vari colpi messi a segno: una rapina aggravata commessa il 21 novembre 2014 ai danni della “Cassa di Risparmio di Carrara”, filiale di Carrara – Avenza, nel corso della quale si erano impossessati di 9.600 euro, sotto la minaccia di un taglierino; una rapina aggravata commessa il 16 febbraio 2015 ai danni della “Banca Popolare di Vicenza”, filiale di Carrara – Avenza, nel corso della quale il bottino era stato di 8.800 euro, minacciando un impiegato con un taglierino ed intimandogli di non muoversi e di aprire la cassa; una rapina aggravata commessa il 3 marzo 2015 ai danni della “Cassa di Risparmio di Carrara”, filiale di Marina di Carrara, all’esito della quale si erano impadroniti di 4.900 euro, puntando un taglierino alla gola dei dipendenti dell’istituto; la tentata rapina aggravata commessa il 16 marzo 2015 ai danni della “Banca Popolare – Cassa di Risparmio di Lucca”, filiale di Viareggio, durante la quale, minacciando i dipendenti con un taglierino, non erano riusciti nell’intento di rapinare la banca a causa della presenza di casseforti temporizzate. In tale occasione però si erano resi responsabili di rapina aggravata commessa ai danni di una cliente della banca, alla quale avevano sottratto, con la minaccia di un taglierino, la somma di 450 euro mentre era intenta ad effettuare un versamento di danaro sul proprio conto corrente; una rapina aggravata commessa il 16 marzo 2015 ai danni della “Cassa di Risparmio di Carrara”, filiale di Carrara – Bonascola, nel corso della quale si impossessavano di 16.000 euro, minacciando la cassiera con un taglierino; una rapina aggravata commessa il 20 aprile 2015 ai danni della “U.B.I. Banca”, filiale di Sarzana, in provincia di La Spezia, nel corso della quale, dopo essersi impossessati della somma di  circa 5.000 euro e 4.500 dollari statunitensi, appena usciti dalla banca venivano tratti in arresto in flagranza di reato dai poliziotti del Commissariato di Carrara, grazie alle indagini all’uopo avviate anche con intercettazioni telefoniche e molteplici pedinamenti ed appostamenti.
Le investigazioni hanno, inoltre, accertato la disponibilità da parte degli indagati di due autovetture, una delle quali munita di adesivo di portatori di handicap e l’altra intestata a soggetto deceduto, di un rilevantissimo numero di schede telefoniche, delle quali molte intestate a prestanomi stranieri, nonché di due targhe contraffatte e di coltelli a serramanico e taglierini tipo cutter.
Pertanto, sulla base di tali risultanze investigative, il G.I.P. presso il Tribunale di Massa, dottoressa Aracri, ha disposto l’applicazione nei confronti degli indagati della misura della custodia cautelare in carcere, eseguita dal personale del Commissariato di Polizia di Carrara, in collaborazione con la Squadra Mobile di Torino.
Sono in corso ulteriori accertamenti sul conto di un quarto soggetto che avrebbe partecipato alla rapina commessa ai danni della filiale di Avenza della “Cassa di Risparmio di Carrara” il 21 novembre 2014, anch’egli già identificato dalla Polizia di Carrara.

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