Rapine a tabacchi, hotel e motel: 36enne sottoposto a fermo di indiziato

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PISTOIA – Al termine di una attività di indagine congiunta condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Pistoia e dal N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Montecatini Terme, nella prima mattinata di ieri 5 marzo sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto, disposto dal P.M., S.V. di anni 36, originario di Prato la residente da qualche anno a Quarrata il quale è ritenuto responsabile di aver commesso tre rapine nel decorso mese di novembre 2016, due delle quali in Valdinievole e una a Pistoia. Le rapine contestate sono tre, una a un tabacchi di Pistoia, una a un motel di Chiesina Uzzanese e una a un hotel di Montecatini

Nella prima rapina il malvivente aveva atteso il titolare della tabaccheria dopo la chiusura serale e con una scusa si era fatto dare un passaggio chiedendo di essere accompagnato prima a Montale e quindi durante il tragitto, di essere lasciato nella zona industriale di Sant’Agostino. Una volta giunto in una delle strade poco frequentate di questa zona, l’uomo aveva estratto una pistola e si era fatto consegnare l’incasso della tabaccheria e l’orologio portato al polso dalla p.o. dileguandosi poi a piedi nel buio.

Nelle due rapine commesse ai danni degli alberghi situati in Valdinievole, il malvivente si era presentato alle reception in ora tarda della sera, si era intrattenuto per qualche minuto con il portiere e a un tratto aveva estratto la pistola richiedendo la consegna degli incassi.

I Carabinieri del N.O.R.M. di Montecatini Terme hanno svolto le indagini per i due fatti degli alberghi mentre la Squadra Mobile per quello del tabaccaio di Pistoia e da un certo punto in poi vi è stata una convergenza investigativa che ha reso indispensabile il coordinamento che ha dato esiti positivi permettendo di raccogliere una serie corposa di elementi indiziari a carico della persona sospettata di aver commesso tutte e tre le rapine. Le indagini si sono svolte sia attraverso la tradizionale attività di investigazione sul territorio e sia attraverso l’espletamento di complessi accertamenti tecnici, esame di tabulati telefonici ed estrapolazione di immagini dalle telecamere dislocate sul territorio. L’intero quadro è stato rappresentato al P.M. che ha coordinato tutta l’indagine, Linda Gambassi, la quale nella serata di sabato 4 marzo ha emesso un decreto di Fermo poiché vi era il fondato e concreto sospetto che l’indagato potesse essere sul punto di espatriare all’estero.

Alle prime ore dell’alba di domenica 5 marzo l’uomo è stato rintracciato a Iolo di Prato, presso l’abitazione della sua attuale compagna dove gli è stato notificato il provvedimento restrittivo a seguito del quale è stato associato presso la Casa Circondariale di Prato.

Sono in corso ulteriori indagini al fine di stabilire l’eventuale coinvolgimento del fermato in altri analoghi episodi delittuosi.

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