“Regione, nuovi criteri per l’assegnazione dei fondi agli alluvionati toscani”

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FIRENZE – Nuovi criteri per l’assegnazione dei fondi agli alluvionati toscani, e maggiori certezze sulla “filiera” dei soldi destinati dalla Regione Toscana, con un’attenzione particolare ai casi di Carrara, dell’Elba, della Lunigiana e del Grossetano. E’ quanto chiede con una mozione il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, richiamando le periodiche vicende di cronaca che nelle ultime settimane hanno coinvolto Marina di Campo (dove un imprenditore non si è visto liquidare il contributo per il danno subito perché le stesse istituzioni gli hanno impedito di avviare i lavori) e Carrara (dove un uomo ha ottenuto un risarcimento di 200 euro a fronte di richieste per oltre 10mila euro).
“Naturalmente sono necessari controlli e verifiche da parte di Comune e Protezione Civile per evitare che qualcuno possa lucrare sul dramma delle popolazioni colpite dalle alluvioni – spiega il capogruppo regionale e candidato governatore Giovanni Donzelli insieme ai consiglieri Marina Staccioli e Paolo Marcheschi – ma è indubbio che a volte i criteri adottati siano ai limiti dell’offensivo. Chiediamo che la Regione Toscana, come soggetto che eroga i fondi, si occupi di monitorare tutti i passaggi del denaro dalla Protezione Civile fino alle tasche del destinatario finale, e accertarsi che tutte le operazioni vengano svolte con trasparenza. Dove necessario, inoltre, modificare i criteri d’accesso ai fondi tenendo conto del buon senso: sarebbe assurdo tener fuori qualcuno dai rimborsi per una manciata di euro o per un cavillo”.
L’ultimo caso in ordine di tempo riguarda un imprenditore di Marina di Campo: il 7 novembre 2011 l’alluvione ha distrutto il muretto di contenimento a protezione degli argini del fosso di Bovalico, proprio accanto al suo Beach Bar. Da quel momento il muro – unica protezione dal fango per il locale – non è stato ricostruito per rimpalli di responsabilità tra la Provincia di Livorno, il Comune di Campo, il Genio Civile e la Regione, né è stato liquidato il danno, stimato dalla Regione in 10mila euro a fronte di fatture per oltre 54mila euro.
Altrettanto paradossale la vicenda di Carrara: dalla richiesta iniziale di 10.800 euro si è passati a 6.500, poi a 2.400 e infine a poco più di 200, adducendo come spiegazione che vengono risarciti solo i danni strutturali.

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