REGIONE TOSCANA – Terremoto Apuane, Rossi: “Finalmente i soldi per partire”

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FIRENZE – Soddisfazione per l’ordinanza della Protezione Civile che, in relazione al terremoto che lo scorso 21 giugno ha colpito le Apuane, definisce e criteri e le modalità dei contributi per il ripristino delle abitazioni danneggiate. E’ quanto esprime il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, a distanza di due mesi dalla presa di posizione con cui – era il 4 aprile -protestava contro la mancanza di risorse per questo evento.

“Un evento – sottolinea il presidente – che a torto talvolta è stato percepito come “minore” e che, al contrario è stato a tutti gli effetti un’emergenza nazionale, con decine e decine di milioni di danni su un tessuto territoriale di montagna rarefatto e delicato. A distanza di quasi un anno sono ancora 240 le famiglie che vivono fuori dalle loro abitazioni danneggiate. Oggi, bruciando i passaggi burocratici a tempo di record, abbiamo finalmente l’ordinanza del Commissario. Finalmente si parte. E’ un primo importante passo a cui far rapidamente seguire gli altri”.

A gennaio, sulla base dei dati prodotti dal commissario Giovanni Menduni, fu infatti richiesto al Consiglio dei Ministri uno stanziamento urgente di 21 milioni per coprire almeno le esigenze più pressanti. Il 18 aprile è stato deliberato un primo stanziamento di 5 milioni da indirizzare immediatamente sulle “prime case” in modo da riportare gli evacuati nelle proprie abitazioni.

“Risorse che – sottolinea Rossi – oltre al ripristino dell’esistente, consentiranno anche il rafforzamento sismico degli edifici, proseguendo una politica virtuosa che da sempre ha caratterizzato la nostra Regione. Un modo per cominciare aspettando lo stanziamento quanto meno degli ulteriori 16 milioni”.

I destinatari di queste risorse sono i residenti costretti a lasciare le proprie abitazioni rese inagibili dal terremoto. La scadenza per la presentazione delle richieste è al 30 di giugno. presso i comuni.

Su http://www.sismapuane.it/ è disponibile l’ordinanza con lo schema di domanda per l’ammissione al contributo.

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