Regista viareggino pestato in discoteca, Enrico Botta: “Aggredito da 7 albanesi, così l’Italia non può andare avanti”

PONTEDERA – Pestato a sangue in discoteca, a Pontedera. A raccontarlo, su Facebook, è la stessa vittima, Enrico Botta, regista teatrale viareggino e consulente artistico per Mediaset per la trasmissione Striscia la Notizia, che ha anche pubblicato le foto del volto tumefatto.

“Io e un mio amico, Daniele Tinagli, siamo stati aggrediti da sette albanesi alla discoteca Boccaccio a Pontedera – scrive in un post -, dal niente, solo perché abbiamo incrociato per sbaglio degli sguardi. Prima è stato malmenato Daniel, e mentre correvo verso di lui, per raccoglierlo da terra, ho ricevuto un calcio in faccia. Sono riuscito a parare 8 colpi, lanciati da 7 persone che mi volevano morto. Sette albanesi, e nessuno mi ha aiutato, nè un buttafuori, né un barista né un passante fatta eccezione per due ragazze che passavano. Nessun aiuto, nessun soccorso. Sette albanesi, e non è un fattore di etnia ma di li erano. C’erano le telecamere, avevo io una telecamera. Se non fossi stato in grado di difendermi non sarei qua a scrivere. Così l’Italia non può andare avanti”. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, mentre i due ragazzi sono finiti in ospedale. Daniele Tinagli con un trauma cranico ed Enrico Botta con un trauma facciale.

“L’aggressione subita la scorsa notte dal regista viareggino Enrico Botta e dal suo assistente Daniele Tinagli all’interno di una nota discoteca in provincia di Pisa non deve passare inosservata. Il tema della sicurezza deve essere centrale, anche nei locali: i luoghi di svago e divertimento devono rimanere tali”, commenta l’onorevole Bergamini di Forza Italia: “Il pestaggio da parte di un gruppo di ragazzi albanesi, purtroppo, non è una novità: esprimo la più totale solidarietà ai due amici e spero che le autorità competenti possano intervenire con rapidità ed efficacia per assicurare i colpevoli alla giustizia ma anche per evitare il futuro ripetersi di avvenimenti simili”.