Residuato bellico, fatta brillare in cava la bomba aerea

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AULLA – ( di Letizia Tassinari ) – “Dispolettata” dagli artificieri del Secondo Reggimento Genio Civile di Piacenza,  ai margini della linea ferroviaria La Spezia Pisa, alla stazione di Avenza ( leggi anche: Disinnescato, l’ordigno bellico sarà fatto brillare ad Aulla) , la bomba è stata caricata su un mezzo militare e scortata in autostrada da Carrara fino ad Aulla dalla Polizia, dalla Croce Rossa militare e dai Vigili del Fuoco, è statafatta brillare nella cava Monte Porro, in località Calamazza. Anche la sindaca di Aulla, Silvia Magnani, come il collega di Carrara che questa mattina, nella zona rossa, ha fatto evacuare 17mila persone, ha emesso un’ordinanza ad hoc per isolare la zona del brillamento per un raggio di 325 metri. La grossa bomba d’aereo risalente alla Guerra Mondiale, arrivata in cava intorno alle 13.30, è stata fatta esplodere dopo circa due ore e poi ricoperta.

La giornata “esplosiva” a Carrara nel resoconto dell’Esercito:

Questa mattina, un nucleo di artificieri dell’Esercito ha disinnescato una bomba d’aereo, risalente al secondo conflitto mondiale, rinvenuta all’interno del cantiere per la messa in sicurezza degli argini del torrente Carrione in prossimità della stazione ferroviaria di Avenza nel comune di Carrara. L’ordigno, una bomba del tipo AN-M64 di 500 libbre di fabbricazione americana, è stato trovato con le spolette ancora funzionanti. Eseguite le necessarie procedure per la messa in sicurezza dell’area, con l’evacuazione di oltre 17.000 persone e l’interruzione del traffico dell’autostrada A12, della SS1 Aurelia e delle strade comunali tra Massa e Carrara, gli artificieri dell’Esercito hanno disinnescato sul posto l’ordigno. Successivamente, la bomba è stata trasportata presso una vicina cava dove è stata fatta brillare in sicurezza alle 15:30.L’intervento è stato condotto dagli specialisti del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, che è uno dei 12 reggimenti dell’Esercito in grado di intervenire  per la bonifica degli ordigni esplosivi e dei residuati bellici.  Negli ultimi 10 anni gli interventi sono stati oltre 30000. L’Esercito, grazie alla capacità “dual-use” dei Reparti del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire tempestivamente, in tutto il territorio nazionale, a supporto della popolazione, in interventi di pubblica utilità.
L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze di Polizia, Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.”

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