Riconosciuti dai tatuaggi: in manette i truffatori dello specchietto

0

MASSA – Ad arrestare un uomo e una donna, di origini sinti ma residenti nella provincia di Pistoa, sono stati gli uomini della Squadra Mobile di Massa, diretti dal vice questore aggiunto Antonio Corcione. L’indagine ha portato agli arresti di due giovani, provenienti dall’hinterland partenopeo,  che si erano resi protagonisti di una serie di truffe  ai danni di persone anziane nella provincia apuana. La coppia di malviventi si era specializzata nelle cosiddette ‘truffe dello specchietto di autovetture’ ed attraverso il pretestuoso espediente della richiesta di risarcimento di un danno inesistente non si accontentava piu’ della semplice somma di denaro che riusciva ad estorcere alla malcapitata vittima, ma addirittura approfittava del fatto che, trovandosi la persona anziana in una situazione di soggezione per l’evento accaduto, riusciva, con una serie di artifizi e raggiri, ad entrare nell’abitazione della vittima. Qui, successivamente, una volta guadagnata la fiducia dell’anziano, potevano indisturbati procedere a razziare tutto quello che potevano, dai soldi ai gioielli, contando sul momento di distrazione della persona. Una volta partite le denunce per quello che era accaduto, subito la Squadra Mobile massese si è attivata per la ricerca dei ladri che sembravano agire in maniera indisturbata tra la Toscana e l’Emilia Romagna.
Il certosino lavoro di ricostruzione delle fasi dei vari furti e truffe, operati dalla coppia, e’ stato realizzato dalla Polizia che ha passato a setaccio tutti i possibili punti dove sarebbero transitati i malviventi che, ad ogni tappa, lasciavano un indizio. Quando il quadro indiziario era ormai completo e’ stata l’ulteriore testimonianza di uno degli anziani  ad inchiodare gli autori delle attivita’ criminali, riconosciuti anche attraverso particolari caratteristiche ( i due presentavano tatuaggi, presenti su alcune parti del corpo, documentati dalle telecamere di videosorveglianza di alcuni condominii visitati dai ladri).
Al primo fermo il gip aveva applicato ai due sinti l’obbligo di soggiorno, ma successivamente, su ricorso del pubblico ministero, che aveva ritenuto inadeguata la misura, il tribunale del riesame di Genova ha disposto i richiesti arresti domiciliari’ di entrambi i malviventi, tra l’altro gia’ gravati da numerosi precedenti penali, sulla base della spiccata pericolosita’ dimostrata, fino a quel momento, nel colpire gli anziani depredandoli dei loro averi.

No comments

*