Rifiuti, la Toscana incentivi il riciclo e la prevenzione

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Incentivare il riciclaggio dei rifiuti (e non solo le raccolte differenziate) su tutto il territorio toscano, e rendere la prevenzione e il riciclo più convenienti, anche economicamente, rispetto al recupero energetico ed allo smaltimento in discarica, adottando al contempo il principio che chi produce più rifiuti deve pagare di più. E’ quanto chiede in un’interrogazione alla giunta regionale, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, soprattutto alla luce della necessità di adeguarsi alle direttive comunitarie. “Premesso che in Italia il ciclo dei rifiuti urbani ancora fondato prevalentemente sull’uso della discarica, nonostante la normativa europea ci abbia recentemente multati di 43 milioni di euro per ogni semestre
di ritardo nell’attuazione di misure per sanare le inadempienze in materia di rifiuti pericolosi e discariche – spiegano il capogruppo Giovanni Donzelli e i consiglieri Marina Staccioli e Paolo Marcheschi – chiediamo che la Regione faccia la sua parte per scongiurare il rischio della messa in infrazione da parte della Commissione Europea con conseguente sanzione pecuniaria”.
Il Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati recentemente approvato ha come obiettivi strategici la riduzione della formazione dei rifiuti, l’aumento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, la crescita del riciclo di materia da rifiuti urbani, la spinta verso il recupero energetico, la riduzione del conferimento in discarica, la diminuzione del numero degli impianti di incenerimento da nove a sette (Pisa, Livorno, Poggibonsi, Arezzo, Montale, Selvapiana e Case Passerini) ed il numero delle discariche regionali da dodici a cinque (Terranuova Bracciolini, Rosignano, Peccioli, Firenzuola).

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